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Il paese di Mogoro

Il paese di Mogoro è situato nel settore centro-occidentale dell’isola sarda e si eleva ad un’altezza media di circa 135 m s.l.m. E’ adagiato sul versante meridionale dei contrafforti vulcanici dell’Arci e conta una popolazione di circa 5000 abitanti. Ubicato nell’estrema porzione meridionale della provincia di Oristano, confina con Masullas a nord, con Gonnostramatza e Collinas ad est, con Sardara a sud-est, con Pabillonis a sud, con S. Nicolò d’Arcidano a sud-ovest ed infine con Uras ad occidente. La regione geografica d’antica appartenenza, all’interno dello storico Giudicato d’Arborea, è denominata Parte Montis.
Il territorio Mogorese è, inoltre, inserito nel Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, Area 1, Monte Arci, riconosciuto dall’U.N.E.S.C.O.

Mogoro con i suoi 4 mila 636 abitanti è uno dei maggiori centri della provincia. Agricoltura e allevamento sono le principali attività economiche, seguite da un fiorente artigianato, tessile, del legno e agroalimentare che, insieme al settore vitivinicolo, ha un’importante vetrina nell’ormai tradizionale fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna.

C’è un sogno che assorbe Mogoro da anni: coniugare artigianato fiorente a poesia, narrativa, arte e cultura. A questo lavorano da tempo Pro Loco, Premio Letterario Marmilla e la compagnia Teatro Tragodia insieme ad altri artisti. L’obbiettivo è creare un polo d’attrazione culturale ed artistica salvaguardando e diffondendo lingua e cultura della Sardegna. Ed è questo lo scopo dell’anfiteatro comunale a conchiglia: uno spazio di 1500 posti che permette anche alle grandi manifestazioni di approdare nel cuore della Marmilla.

Il Toponimo
Oggi la maggior parte degli studiosi concorda nel far risalire il toponimo Mogoro al basco Mokòr e allo spagnolo Mogòte = altopiano, cima collinare, collina bassa. Ma altre ipotesi sono state avanzate nel corso del tempo. Giovanni Spano lo fa derivare da mogheròs = luogo faticoso o da mahor = stanziamento od ospizio, ma ipotizza anche un’origine dal fenicio makor = fonte, dato che a Mogoro ci sono due rioni denominati s’Arrocchibi e Funtanedda dove esistono due sorgenti d’acqua. Il Ferrer affianca il toponimo Mogoro a Moko- r = altura, elevazione e al catalano antico mùgoro e minorchino mugarò = punta di mammella.