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V edizione del Festival Letterario Entula: Gesuino Nemus presenta Ora pro loco (Elliot)

Un nuovo mistero ambientato nel paesino sardo di Telévras, uscito dalla penna dell’imprevedibile autore de “La teologia del cinghiale”. Un giallo ironico che è anche una spietata riflessione sulle logiche dello spopolamento, dell’assistenzialismo e dello sfruttamento del territorio in nome del lavoro. Ora pro loco (Elliot), l’ultimo romanzo del Premio Campiello Opera Prima Gesuino Némus, sarà presentato giovedì 3 agosto alle 21.30 a Mogoro nel corso della Fiera dell’artigianato artistico. L’appuntamento fa parte del lungo tour letterario dell’autore, organizzato nell’ambito della quinta edizione di Éntula, il festival letterario diffuso dell’associazione Lìberos. A dialogare con Nemus sarà lo scrittore Cristian Mannu.

Ora pro loco (Elliot). Uno strano incidente d’auto, un poliziotto un “po’ sopra le righe” che indaga, un ragioniere trafficone con una proposta interessante in grado di risollevare le sorti di un territorio, ci riportano a Telévras, enclave a sé stante in un territorio tra i più poveri del pianeta. I turisti lì non arrivano. Occorre inventarsi qualcosa, per fare in modo che cessino lo spopolamento e il decremento demografico. Ormai, i giovani, non attendono più neanche la maggiore età pur di scappare via. È una Telévras contemporanea, quella dove si svolgono i fatti, ma gli abitanti, i loro comportamenti e le loro aspirazioni, non sembrano adeguarsi ai tempi. Una galleria di nuovi personaggi, da Donamìnu Stracciu, poeta “apolide e apocrifo”, a Titina Inganìa, “catechista di professione” e Michelangelo Ambéssi, l’uomo per cui tutto ciò che supera il metro e sessanta è da guardare con sospetto, sono i protagonisti di questa vicenda che sembra passare quasi inosservata anche nelle cronache locali. Ma, in una fredda mattina d’inverno, arriva a Telévras, Marzio Boccinu, un ispettore “esaurito”; la realtà supererà, come sempre, ogni fantasia…

Gesuino Némus. pseudonimo di Matteo Locci, esordiente a 58 anni con “La teologia del cinghiale” (Elliot, 2015), con cui ha vinto il premio “Opera prima” della 54/a edizione del Campiello. Migrante fin da ragazzo, ha fatto decine di mestieri, dai più umili a quelli più gratificanti, in un percorso che l’ha portato, finalmente, a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente vive a Milano.

Il Festival Éntula è organizzato dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport , Fondazione di Sardegna e Sardex.