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PAOLO FRESU & DEVIL QUARTET – Dromos Festival 2019

Il 1° agosto si rinnova l’appuntamento con il Dromos Festival, giunto ormai alla XXI edizione.

Alle ore 20.15 verrà proiettato nella Sala convegni della Fiera in piazza Martiri della Libertà, “7/8 – Sette ottavi” (2006) un film di Stefano Landini sul jazz, sulla censura ai tempi del fascismo e sulla forza dirompente di una passione, interpretato da Alessandro Vantini, Flavio Montrucchio, Roberto Citran ed Ernesto Mahieux. L’ingresso è gratuito.

Il film è ambientato negli Anni Quaranta, a Torino. Un giovane pianista ebreo, appassionato di jazz, segue con interesse la band di Giò Cervi, di nascosto perché le autorità fasciste lo proibiscono. Il jazz e la musica che viene dall’America sono considerate forme d’arte degenerate e così il protagonista, una volta arrestato, coltiva in carcere il suo amore fino a quando riuscirà a conquistare il suo sogno e, allo stesso tempo, andrà incontro ad un destino fatale.  È la storia di un’ingiustizia passata sotto silenzio. Il regista Stefano Landini decide di raccontarla, dando voce a quella stessa musica che i gerarchi nazifascisti tentarono di mettere a tacere per sempre. È il jazz, infatti, il vero protagonista di un film in cui la musica è talmente predominante da dare l’impressione che le immagini siano state pensate per accompagnarla, e non viceversa. Nonostante siano ricercate e raffinate, grazie alla scelta di un patinato bianco e nero, dalla resa molto nitida consentita dall’uso del Viper 2K. 7/8 – Sette ottavi è stato il primo film italiano interamente girato con questo sistema, che migliora ulteriormente la qualità dell’alta definizione. Eppure è la musica a monopolizzare l’attenzione, composta dal trombettista jazz di fama internazionale Paolo Fresu, che compare in cameo nel film. Un piccolo film indipendente, quello diretto da Landini, che ha la partitura di una dichiarazione d’amore nei confronti del jazz. Una musica che rende l’animo libero, anche se il corpo è imprigionato.

Alle 22.00, sul palco in Piazza Martiri della Libertà, sarà di scena Paolo Fresu in testa al suo Devil Quartet.

Il compianto Vittorio Franchini definì il Paolo Fresu Devil Quartet una “buona invenzione dell’Italian Style”, rendendo onore a Fresu e a questo straordinario gruppo che, dopo un’alba elettrica sulla scia della fortunata precedente esperienza del leader con il quartetto Angel, ha trovato nuova linfa creativa con, appunto, i nuovi “Devil”.  Proponendo musica melangé, come la definisce lo stesso Fresu, il quartetto, in realtà, fa puro jazz, sia spinto in avanti, sia meticciato con altri linguaggi, ma carico, sempre, di una straordinaria energia dinamica e colmo di buone invenzioni. Con Fresu il chitarrista Bebo Ferra, il bassista Paolino Dalla Porta e il batterista Stefano Bagnoli, tre autentici assi dell’Italian Style. La formazione, che ha preso le mosse nel 2004, ha quattro cd alle spalle, l’ultimo dei quali, Carpe diem, è proposto a Mogoro in una dimensione totalmente acustica, con brani originali e vecchi standard, con un’espressività esplicita e solare, di forte un impatto sonoro ed emotivo.

Il biglietto ha un costo di € 20 (più diritti di prevendita). Il biglietto del concerto inoltre dà diritto ad un biglietto omaggio per la visita della 58° edizione della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna. Per i mogoresi, residenti e non, è previsto un biglietto d’ingresso al prezzo ridotto di € 5,00 acquistabile direttamente alla biglietteria collocata nel chiostro interno del Centro Fiera del Tappeto (ingresso bar) che verrà aperta alle ore 19:30.