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Bombino, il bluesman tuareg – Dromos Festival

Torna in Italia la stella del desert blues Bombino, con il tour internazionale del nuovo album, il quarto, Deran. Il 3 agosto sarà al Dromos Festival a Mogoro.

Goumar Almoctar, noto come Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nella tribù dei Tuareg Ifoghas che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. È la stella più luminosa del desert blues e raccoglie la malinconia del blues, l’elettricità del rock, la solennità della musica devozionale e tribale dell’Africa sahariana. La sua voce racconta in una lingua sconosciuta storie di ribellioni e di pace. Per la critica è il Jimi Hendrix del deserto, con il suo groove ha elettrizzato tutti da Dan Auerbach dei Black Keys, che ha prodotto il suo ultimo album, Nomad, a Jovanotti, con cui ha collaborato per il suo ultimo single, Si alza il Vento.

Un artista simbolo di un popolo e di un genere musicale. Un musicista capace di dare suono compiuto al deserto e di portarlo con successo in tutto il mondo diventando la prima vera star tuareg. Un virtuoso dello strumento, uno dei migliori chitarristi blues viventi a detta del New York Times, che vanta collaborazioni con i più grandi nomi della musica, da Keith Richards e Stevie Wonder a Robert Plant, Jovanotti e Dan Auerbach.

Ex rifugiato, costretto all’esilio a causa delle numerose ribellioni nella sua regione nativa, il chitarrista nigerino di etnia tuareg, il popolo nomade del Nord Africa, mai come in questo ultimo disco vuole dimostrarsi vicino alla sua terra. “Deran” è, infatti, scritto e cantato interamente nella sua lingua madre, il Tamasheq, ed è anche il suo primo album registrato su suolo africano, a Casablanca, nello studio del re marocchino Mohammed VI.

Un ritorno a casa che vuole promuovere un messaggio di speranza ed augurio, proprio come dice il titolo stesso del disco che in italiano significa “Migliori auguri”, a un mondo che sta vivendo un periodo di grande dolore e tumulto.

“Deran” è un album viscerale, forse il suo lavoro più diretto e coinvolgente, che mostra ancora una volta la grande capacità di Bombino di unire l’eredità orgogliosa e senza tempo dei nomadi del deserto con il rock di oggi, l’improvvisazione virtuosa e una contagiosa esuberanza sonora.

Con la consueta maestria e maestosità alla chitarra ed il suo suono elogiato da Pitchfork come autentico e ambizioso, Bombino crea un universo complesso ma semplice all’ascolto, dimostrando ancora una volta la sua abilità di lavoro su diversi generi. In “Deran”, infatti, si mescola folk e rock, passando per il blues ed il funk e naturalmente il sottogenere “Tuareggae”, di cui il chitarrista è pioniere e precursore: un blues/rock tuareg solar, sporcato di reggae e bounce.

Bombino oggi è un artista acclamato in tutto il mondo ma non ha mai reciso i legami con la sua terra madre, anzi, è riconosciuto anche dal popolo Tuareg come uno dei più abili e ricercati musicisti in circolazione. Ha collaborato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant, Dave Longstreth, Dan Auerbach, Jovanotti e molti altri, ed è stato ospite dei più importanti festival internazionali, dal Bonnaroo, al Citadels, dal Coachella al Newport Folk Festival.

Il concerto si terrà in Piazza Martiri della libertà alle ore 21.30. Il biglietto ha un costo di 10 euro per i NON residenti. Per i residenti il biglietto è omaggio e può essere ritirato presso il bar della Fiera.