Corpo Pagina

Artigianato

Come ricorda Francesco Sonis nel suo Mogoro: due secoli di vita municipale, nel 1835 a Mogoro c’erano circa 600 telai che tessevano lino e lana. E un battere sordo tipico del telaio si poteva ascoltare in molte case mogoresi fino a qualche decennio fà, residuo di un’antica tradizione trasmessa di mamma in figlia. Fu così che, per amore della tradizione, alla fine degli anni Cinquanta alcune donne del paese organizzarono corsi di tessitura per avere la possibilità di tramandare e riappropriarsi della lavorazione dell’arazzo e del tappeto partecipando a mostre e fiere in cui ricevettero importanti riconoscimenti.

Eccellenti manifatture tessili su cui ogni anno si accendono i riflettori in occasione dell’ormai tradizionale fiera del tappeto e dell’artigianato nata nel 1961 e ormai conosciuta anche oltre i confini della Sardegna. Ma se arazzi e tappeti sfavillano nella più importante mostra mercato dell’artigianato artistico sardo anche scanni impagliati, cassepanche, piattaie e tavoli in nodoso ginepro, castagno, faggio o noce, intagliati secondo un’arte che affonda le sue radici in un passato lontano, contribuiscono non poco a fare di Mogoro la patria di oggetti unici e apprezzati in Europa e nel mondo.

Anche il settore agroalimentare ha da sempre una grande importanza. Mulino, caseificio e pastificio sorsero a Mogoro fin dagli inizi del Novecento grazie all’intraprendenza della famiglia Marchinu ed ancor oggi è attivo nel paese un mulino della famiglia Maccioni che lavora il grano duro coltivato nelle colline della Marmilla.
Produzioni tradizionali dei panifici del paese sono su civrasciu, su coccoi e la focaccia, a cui si uniscono anche dolci locali come pani saba, pabassini, ciambelle, bianchini, formagelle di ricotta, seadas, “gattou” e altri dolci di mandorle. Non mancano produzioni di nicchia come formaggi caprini e altre lavorazioni biologiche, mentre in un laboratorio d’avanguardia si lavorano le pregiate uova di muggine per fare un’eccellente bottarga che viene esportata in tutto il mondo anche grazie al commercio elettronico.