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Perché differenziare? "Il vademecum del bravo smistatore"

Quest’anno la raccolta differenziata ha segnato un leggero incremento: circa il 65% contro il 64,57% del 2008. Tuttavia questi dati non si discostano molto dalle altre annualità, in cui il dato si attestava intorno al 62/63%. Il che in termini generali è un discreto risultato, sicuramente migliorabile. Ma perché migliorarlo? Per un momento proviamo a ragionare solo ed esclusivamente in termini economici. Lo smaltimento di una tonnellata della frazione indifferenziata costa alla comunità 175 euro IVA inclusa. Controllate nel calendario quante tonnellate produciamo e moltiplicatelo per il costo unitario, la cifra è tutt’altro che indifferente (circa 120.000 euro), queste risorse potrebbero benissimo essere usate in altro modo. L’ideale sarebbe portare vicino allo zero il secco per poter usufruire della premialità degli altri materiali “nobili.” Infatti, se la differenziata è fatta bene, il costo dello smaltimento della frazione indifferenziata viene coperto in parte dalla differenziata, con il risultato di alleggerire i costi per i cittadini. Questo risultato non è facile da raggiungere, ma nemmeno impossibile visto che in altri comuni è già realtà. Per questo l’amministrazione è impegnata a ridurre il secco indifferenziato con l’eliminazione dei piatti in plastica dalle mense scolastiche e con un progetto di educazione ambientale nelle scuole che si concretizzerà in un concorso sul riciclo per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del risparmio di risorse. Si sta inoltre considerando la possibilità di incentivare l’uso dei pannolini lavabili, dato che ogni bambino produce in totale circa una tonnellata di panni. Inoltre, in caso di vincita del bando regionale “Acquisti verdi”, verrà istallato un distributore d’acqua che sarà depurata, liscia o gassata, disinfettata, sterilizzata, nano filtrata e refrigerata. E questo consentirà il risparmio degli imballi. Vi sono poi altre iniziativa al vaglio dell’amministrazione, di cui parleremo in futuro. Ma come cittadini in che modo possiamo differenziare meglio? Quelle che seguono sono solo alcune indicazioni. Le lampade al neon e quelle a basso consumo non vanno né nel vetro né nel secco, ma vanno portate direttamente nell’ecocentro dove un addetto indicherà dove buttarle.

La cenere non va nel secco ma dentro le buste dell’umido. Per motivi di sicurezza gli operatori non possono svuotare barattoli nel cassone in quanto rischiano di inalare le polveri. Qualcuno potrebbe obbiettare che le buste dell’umido costano. D’accordo, ma buttando la cenere nel secco si paga comunque, invece se la mettiamo nell’umido aumentiamo la frazione differenziata. Le batterie usate tipo stilo, mini stilo ecc. vanno buttate negli appositi contenitori e non nel secco. I contenitori sono dislocati in via Roma presso l’edicola, in S’ecca Matteddu presso la farmacia, vicino al Municipio, in via Gramsci presso la rivendita Pilloni.

L’olio vegetale va portato all’ecocentro dove ci sono gli appositi contenitori. Il tetrapak va buttato nella carta. I farmaci scaduti vanno buttati negli appositi contenitori. Tutti questi elementi buttati nel secco contribuiscono ad aumentare la percentuale della frazione indifferenziata, che ricordiamo costa alla comunità 175 euro a tonnellata, cioè buttiamo nella spazzatura 0,175 euro al kg. I nostri figli non devono pagare per le nostre scelte sbagliate. A volte serve solo un po’ più di attenzione da parte nostra e l’invito è quello di differenziare il più possibile. Buttare i rifiuti nella nostra bella campagna, oltre a deturpare il paesaggio, porta con se un’altra insidia poco visibile ma assai più pericolosa: certi materiali si degradano e vanno a finire piano piano nel suolo e nelle falde acquifere e, di conseguenza, potrebbero andare a finire sullanostra tavola, nelle cose che mangiamo e che beviamo. Ricordiamo inoltre che le macerie da demolizioni e lavori edili possono essere portati direttamente all’ecocentro nella misura di 50 kg al giorno per utente (esclusi materiali pericolosi tipo eternit); le batterie delle auto possono essere portate nell’ecocentro; le apparecchiature elettriche e gli

ingombranti possono essere portati all’ecocentro o in alternativa si può chiamare il numero verde ( 800276862 ): in questo modo gli operatori passano direttamente a casa nostra a ritirarli, per un massimo di 4 pezzi alla volta (es. lavatrice, frigorifero, sedia, poltrona); anche le apparecchiature elettroniche (stampanti, monitor, scanner ecc.) possono essere portate all’ecocentro. Ricordiamo che questi servizi sono già inclusi nella tassa che paghiamo e quindi al momento della consegna del rifiuto non si paga niente. Un’ultima notizia: da quest’anno lo spazzamento delle strade si effettuerà il venerdì. Altre e più dettagliate informazioni le potrete trovare sul nuovo calendario 2012 del servizio porta a porta per la raccolta differenziata.