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Una mensa di qualità

Garantire il consumo di prodotti sani, nutrienti e freschi.

Con la ripresa del nuovo anno scolastico, ha preso avvio il servizio di mensa per i 160 bambini delle scuole dell’infanzia e primaria che si avvalgono del tempo pieno.

Grazie ad un lavoro propedeutico compiuto dall’ufficio istruzione del comune, in collaborazione con il SIAN – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – della Asl n. 5 di Oristano e l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale Laore sono stati concordati importanti e significativi miglioramenti al capitolato speciale d’appalto,al fine di garantire i più elevati livelli di qualità degli alimenti. La presenza dell’agenzia Laore ha consentito di verificare sul campo, se le richieste che venivano avanzate, di un numero elevato di prodotti di qualità, fosse effettivamente reperibile sul mercato locale. Con evidenti ricadute positive sull’economia del paese.

IL SIAN ha invece svolto un ruolo di controllo e di impulso, perchè l’alimentazione dei più piccoli sia quanto più equilibrata, sana e completa possibile. Per garantire il consumo di prodotti sani, nutrienti e freschi anche per lo spuntino di mezza mattina, un’importante novità è stata introdotta con il rinnovo dell’appalto, ai bambini viene, infatti, fornita la merenda: uno spuntino uguale per tutti che arriva direttamente nelle aule scolastiche all’ora della ricreazione: può essere il panino o uno yogurt, un frutto o anche pane e marmellata, o, nientemeno che la torta appena sfornata. Molteplici i benefici che, in tal modo, si perseguono: evitare il consumo esagerato di panini, snack, patatine, merendine di stampo industriale, concentrati di grassi e zuccheri, che favoriscono l’insorgenza di patologie metaboliche, quali il diabete e l’obesità, sempre più frequenti nei giovanissimi. Fornire il giusto apporto calorico per lo spuntino di mezza mattina, che deve coprire circa il 5% del fabbisogno energetico giornaliero. Sollevare le famiglie dall’impegno di fornire la merenda. Con questo ulteriore servizio si sostiene e rafforza il progetto di educazione alimentare che famiglia, scuola ed ente locale si prefiggono, concretizzando quel lavoro di rete, tanto auspicato.

È, dunque, questa la direzione verso la quale ci si è incamminati con le richieste espresse nel nuovo capitolato d’appalto. La ditta vincitrice deve infatti garantire che la qualità diventi la parola d’ordine per tutto ciò che i piccoli consumano in mensa.

È, infatti, espressamente richiesto che almeno l’80% delle quantità delle derrate alimentari acquistate siano di qualità; così ripartite: per il 30% biologico e per il 50% prodotti DOP, IGP, tradizionali e a filiera corta; percentuali calcolate sul numero delle derrate e non già sulle quantità, che avrebbe consentito di aggirare la richiesta anche con un numero minore di alimenti se consumati in grande quantità. Nello specifico dunque è assicurato l’utilizzo e il consumo di 63 diverse derrate alimentari bio e a km 0. Il menù, come nello scorso anno, prevede la rotazione su cinque settimane per la massima variazione delle ricette e l’alternanza stagionale tra il menù invernale (dal 01 ottobre al 28 febbraio) e estivo (dal 01 marzo al 30 giugno) al fine di consentire e promuovere l’utilizzo di prodotti stagionali freschi. Un’altra novità riguarderà la modalità di pagamento. A partire dal mese di gennaio 2014 verrà attivato il nuovo sistema di pagamento elettronico, attraverso una Sim Card ricaricabile presso gli esercizi commerciali convenzionati (ad es. bancomat, banca, banca on line, tabacchini, edicole, ecc…).

La prenotazione giornaliera del pasto avverrà in radiofrequenza avvicinando semplicemente un cip all’apposita apparecchiatura istallata all’ingresso delle scuole. Un sistema che, speriamo, faciliterà e snellirà le procedure.

La mensa impostata in questo modo è un tassello che s’inserisce nel più ampio discorso che la nostra amministrazione sta facendo per quanto riguarda l’educazione delle nuova generazioni e la sensibilizzazione degli adulti verso tutte le problematiche riguardanti l’educazione alimentare e, più in generale, la sostenibilità ambientale.

Non possiamo inoltre dimenticare che, l’ aumento del numero dei bambini ha consentito l’occupazione di ulteriori due unità di personale. Oltre alle due socie della Cooperativa Nuova Luna, lavorano per la mensa quattro signore mogoresi. Un’occupazione tutta femminile che ci rallegra!Garantire il consumo di prodotti sani, nutrienti e freschi.