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Per una mensa ecosostenibile

Come cittadini tramite i nostri acquisti e comportamenti quotidiani, tutti noi possiamo dare un contributo fattivo alla salvaguardia del pianeta.

Anche le amministrazioni pubbliche,  che hanno tutti gli strumenti per perseguire gli stessi fini e devono solo mettere atto le buone pratiche, d’altro canto, devono fare la loro parte e anzi, a loro spetta l’importante compito di essere d’esempio per i loro concittadini.

Tra i vari strumenti, uno che può essere paragonato alla spesa quotidiana delle nostre famiglie, si chiama Acquisti Pubblici Verdi, un sistema di gestione della spesa, nato per mettere in atto le strategie di sviluppo sostenibile tese a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi.

L’amministrazione comunale di Mogoro ha utilizzato per la prima volta questo sistema per la messa a punto del capitolato d’appalto per il servizio di ristorazione scolastica, intitolato, a ragione, PER UNA MENSA ECOSOTENIBILE.

Questo nuovo capitolato sarà improntato sugli Acquisti verdi, nello specifico i punti salienti riguardano:

prodotti ecologici per la pulizia dei locali e delle stoviglie; rilevazione informatica delle presenze tramite badge ricaricabile negli esercizi commerciali che si convenzioneranno, con l’eliminazione del “blocchetto” dei 25 buoni mensa e del relativo conto corrente da pagare alle poste.

Utilizzo per l’80% di prodotti di qualità; ripartiti per il 30%  prodotti BIO e 50% di prodotti DOP, IGP, tradizionali e a filiera corta. Questo significa ridurre al minimo i passaggi tra produttore e consumatore, la rintracciabilità della filiera alimentare,  una maggiore freschezza e qualità, uso di mangimi e sistemi di allevamento che garantiscono la salute e il benessere degli animali.

Altri punti salienti sono le possibilità di utilizzo degli alimenti in avanzo da parte di enti riconosciuti con fini di cura, assistenza, e ricovero di animali in stato di abbandono; percorsi di educazione alimentare con laboratori del gusto e visite in fattoria allo scopo di promuovere l’adozione di abitudini alimentari corrette per salvaguardare la salute e per prevenire patologie cronico degenerative (diabete, obesità); eliminazione di snack, patatine o brioche con una  Merenda sana e nutriente, uguale per tutti, e varia: una frutta o uno yogurt o un piccolo panino o una fetta di pane e ricotta, per fare alcuni possibili esempi.

Tutte queste novità andranno ad aggiungersi a quanto già è stato fatto:

introduzione delle stoviglie lavabili; utilizzo dell’acqua di rete erogata da apposite colonnine sanificatrici; installazione dei pannelli fotovoltaici.

Con questo lavoro l’amministrazione comunale ha inteso proseguire ed arricchire l’esperienza avviata negli anni precedenti, facendo tesoro dei buoni risultati ottenuti nei comuni della  provincia del Medio Campidano col progetto di educazione alimentare, ambientale e sulla ruralità denominato “Satu Po Imparai”. Anche in vista del proseguimento del lavoro di monitoraggio, verifica e valutazione del servizio mensa, l’assessore all’istruzione e il consigliere Sanna sono stati invitati a partecipare al tavolo di lavoro conclusivo per l’anno scolastico 2012/2013 del progetto “Satu po Imparai” costituito da: LAORE, Provincia del Medio Campidano, Amministratori comunali, insegnanti e dirigenti scolastici, genitori, produttori, gestori di mense, fattorie didattiche, etc dove si sono discusse criticità e positività del progetto per migliorare e ampliare questa esperienza.