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Il fotovoltaicoa Mogoro “Una reale e concreta scelta di campo”

 Ambiente, Ecologia, Ecoso­stenibilità, Biocompatibile, Ef­ficienza Energetica, Basse Emissioni di CO2 ecc. ecc. Quante volte avete sentito queste parole e quante volte avete visto delle azioni collega­te a questi concetti? Sarebbe bello che fossero tante, ma temo che le realtà sia diversa. Anche la nostra azione am­ministrativa in alcune scelte è sembrato facesse esattamente l’opposto, e questa è stata una grave mancanza causata da una superficiale e inadeguata informazione.

Ma la realtà dei percorsi che stiamo intraprendendo è ben diversa, anche se ancora poco visibile. Il tempo dirà se siamo stati o no coerenti con quello che abbiamo detto e concreti nelle cose che abbiamo fatto e nei sentieri che abbiamo tracciato.

Tanto per cominciare, una di queste promesse è già realtà. Nel luglio del 2010, appena insediati, abbiamo deliberato di attivare un mutuo per l’istalla­zione di impianti fotovoltaici per una potenza totale di 59,25 kW che produrranno circa 81.000 Kwh, cioè la metà del fabbiso­gno comunale. La realizzazio­ne degli impianti, contribuisce all’abbattimento delle emissioni di CO2, evitando l’uso di un’in­gente quantità di combustibili fossili e garantendo alle ammi­nistrazioni presenti e future, un discreto introito finanziario per 20 anni (che, con la sempre più scarsa disponibilità di fondi, faranno sicuramente comodo).

Ma vediamo alcuni dati. Come abbiamo già detto, la potenza dell’impianto è di 59,25 kW che a regime produrranno 81.000 kW/h. Per la nostra tipologia di impianto, la tariffa al 31/12/2011 era di € 0,295 kWh, che moltiplicati per gli 81.000 kW/h prodotti, danno 23.800 € l’anno di incentivo alla produzione. A questo incentivo va sommato il risparmio in bol­letta, che sarà di circa 5.000 € l’anno e un ulteriore introito l’avremo dal ricavo della vendi­ta dell’energia eccedente, che è di circa 4.200 € l’anno. Il to­tale che il comune incamererà tra introiti e risparmio è circa 33.000 € l’anno per i prossimi venti anni. A questo va sottratto il costo della manutenzione, che si aggira sui 1300 euro l’anno. Ciò significa che l’ammi­nistrazione ammortizzerà l’in­vestimento in 8 anni. Quindi in 20 anni il comune incamererà (detratti i costi di manutenzione e degli interessi del mutuo sti­pulato) circa 634.000,00 euro, a fronte di un investimento di 265.000,00.

Uno degli impianti, quello posto sul tetto del centro Fiera del Tappeto, alimenterà il munici­pio e la scuola materna statale, abbattendo in questo modo il fabbisogno energetico delle due strutture con conseguente risparmio dei costi.

Come si vede, il rispetto dell’ambiente conviene anche in termini economici, anche se la sostenibilità dovrebbe diventare uno stile di vita quo­tidiano per tutti noi. La prima fonte di “energia rinnovabile” è comunque la riduzione dei consumi. Si può fare qualcosa anche senza grossi investi­menti, dobbiamo solo stare più attenti. Un esempio su tutti: i led dei vari apparati elettronici lasciati accesi costano circa 50 euro l’anno. Si può stare attenti anche nel consumo dell’acqua, in modo da non abusarne, nella raccolta differenziata e in generale limitando al minimo i piccoli sprechi quotidiani che riguardano tutti noi. In questo modo oltre che l’ambiente ne trarrà beneficio anche il por­tafoglio.

Ma le azioni sull’ambiente dell’amministrazione non fini­scono qui. Infatti stiamo ragio­nando su diversi fronti, poiché siamo convinti che la questio­ne ambientale debba essere affrontata nella sua globalità. Ci siamo posti degli obbiettivi che toccano principalmente 4 punti: risparmio energetico, abbattimento di CO2 e di rifiuti indifferenziati ed educazione ambientale.