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Whistleblowing

Il Comune di Mogoro, adottando la piattaforma informatica attivata nell’ambito del progetto WhistleblowingPA promosso da Transparency International Italia e il Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali, mette a disposizione dei dipendenti, dei collaboratori e dei cittadini uno strumento per inviare segnalazioni di illeciti, di cui si è venuti a conoscenza, in maniera sicura e confidenziale con l’obiettivo di contrastare la corruzione.

Il whistleblower (colui che soffia nel fischietto) è il dipendente pubblico, così come identificato dal II comma dell’art. 54 bis del D.Lgs. n.165/2001, il quale segnala un illecito al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ovvero all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o contabile, condotte illecite di cui e venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto lavorativo.

La piattaforma informatica WhistleblowingPA consente di fare la segnalazione in maniera anonima e, successivamente, di dialogare con il “Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT)” al fine di approfondire ulteriormente la vicenda.

La legge n. 179/2017 ha introdotto nuove e importanti tutele per coloro che segnalano (in particolare ha modificato l’articolo 54-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) e ha obbligato le pubbliche amministrazioni ad utilizzare modalità anche informatiche e strumenti di crittografia (art. 5) per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione.

Attraverso la piattaforma WhistleblowingPA:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima; se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno: la tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

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