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Un progetto per il Turismo Esperienziale

Si è svolta da qualche settimana un’assemblea organizzata dall’Unione dei Comuni Parte Montis, per la presentazione del progetto intitolato “Percorso di turismo esperienziale: di bottega in bottega alla scoperta del sapere fare locale”. Si tratta di un progetto per cui la Regione Sarda, nell’ambito dell’accordo sottoscritto con l’Unione dei Comuni per la Programmazione Territoriale, ha stanziato un contributo di 290.000 Euro.

Il turismo esperienziale è una particolare forma di turismo che regala esperienze, suggestioni e nuove sfide per scoprire, per imparare e per provare nuove emozioni.

Esperienze che coinvolgono i sentimenti e le emozioni, esperienze creative e cognitive, che coinvolgono la fisicità, etc.

In Sardegna come in Italia non c’è sindaco, amministratore, assessore regionale o comunale o ministro, che non abbia detto e scritto che per garantire un certo tipo di sviluppo bisogna puntare sul turismo.

È una questione, questa, che si sono posti anche i sindaci e gli amministratori dell’Unione dei Comuni Parte Montis. Non avere le spiagge e il mare, non avere i monti con le piste sciistiche, non significa che i nostri comuni non abbiano cose belle da offrire ai potenziali turisti.

L’artigianato, il vino, il formaggio, le aree archeologiche, i musei, il paesaggio, le chiese, la cultura, l’ospitalità e tanto altro sono le nostre ricchezze e la nostra bellezza da offrire, che fanno del nostro territorio un territorio unico. Ma non è unico perché più bello degli altri, ma è unico perché le cose elencate sono solo nei nostri paesi e luoghi.

Partendo da questo i comuni del Parte Montis si sono chiesti come far diventare ricchezza la ricchezza che abbiamo.

Come il paesaggio, la storia, la cultura insieme all’artigianato e all’agroalimentare possono dare nuove opportunità di reddito per i cittadini e per le imprese: bar, ristoranti, bed & breakfast, agriturismo, imprese artigiane e agricole, etc.

Avevamo la possibilità di percorrere 2 strade:

  • dividere i 290.000 Euro fra i 6 comuni dell’Unione per fare qualcosa che poteva assomigliare al turismo esperienziale. Strada facile, semplice ma soprattutto irresponsabile da percorrere. Irresponsabile perché trattandosi di risorse pubbliche, l’utilizzo che se ne deve fare è il migliore e il più efficace possibile;
  • l’altra strada è quella che è stata percorsa: affidare all’Associazione Borghi Autentici d’Italia, un’associazione che riunisce piccoli e medi comuni attorno all’obiettivo di un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali, l’incarico di elaborare il piano d’azione per la realizzazione del progetto.

L’assemblea, partecipata sia per il numero dei presenti che per gli interventi effettuati, è iniziata con le introduzioni del presidente dell’Unione dei Comuni e dal Sindaco di Masullas, che in alcune slides ha sottolineato la ricchezza e la bellezza del territorio. “Nelle immagini che vedete – ha sottolineato Siuni facendo scorrere le foto di Cuccurada, dei musei di Turcos e Moros, dei Cavalieri delle colline, del Geo museo Monte Arci, del museo del pane, della Fiera dell’artigianato artistico, dei portali, dei nuraghi INUS e Santu Mial, etc.-

non ci sono i nomi dei comuni dove sono situati perché siamo un unico territorio: Il Parte Montis”.

Subito dopo ha illustrato il progetto sul turismo esperienziale il dottor Carlo Montisci, esperto di coordinamento di sviluppo turistico a livello territoriale e collaboratore dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

Nelle due pagine centrali del giornalino, pubblichiamo una sintesi delle slides utilizzate dall’esperto.

Montisci ha lanciato dei messaggi molto chiari: senza il mondo delle imprese e delle associazioni il turismo non esiste. Solo il mondo delle imprese può offrire servizi, posti letto, visite guidate, ristorazione, etc.

Secondo Montisci l’offerta del Parte Montis può diventare notevole, se proposta nel suo insieme: 58 punti di interesse, 109 eventi effettuati nel 2018, 56 associazioni, circa 400 aziende impegnate nella produzione, nei servizi e nel commercio. Mentre risulta carente l’offerta di strutture ricettive (60 posti letto fra B&B e agriturismi). “Ma se è vero che per costruire il mobile ci vuole il legno, senza il falegname il legno non diventa mobile.  Lo stesso vale per l’offerta turistica, se c’è una offerta turistica, ci vuole l’impresa per poterla vendere e non i comuni o l’Unione dei comuni che, per legge, non possono fare questo mestiere”, ha detto Montisci.

La scelta strategica: Il turismo esperienziale

IL Parte Montis intende organizzarsi e professionalizzarsi per entrare nel mercato turistico regionale, nazionale ed internazionale, con un sistema territoriale in grado di competere e che sappia valorizzare l’intera offerta: sociale, storico ambientali, culturali e produttive – Proponendo un’offerta unica, originale, autentica introvabile in altri territori.

Cosa ci aspettiamo da questo progetto?

·         Arricchire i servizi al turismo e migliorare quelli esistenti

·         Rafforzare le attività produttive nell’agroalimentare e rafforzare quelle tradizionali nell’artigianato

·         Proporre al mercato il vero valore del nostro territorio: un luogo dove la cultura, la storia, la geologia, il paesaggio, l’enogastronomia, le persone, convivono armoniosamente

·         Rafforzare il percorso che permette al turismo di produrre valore e occupazione.

Un territorio in cui il driver della destinazione diviene per il visitatore/turista la capacità di immedesimarsi nella destinazione stessa perché aiutati da guide/tutor locali, narratori dei luoghi.

Fabbisogno del territorio

I principali punti critici del turismo nel Parte Montis secondo la scheda di analisi:

♦     Non tutti i Punti di interesse culturale e ambientale sono fruibili;

♦     LA professionalità nella gestione dell’accoglienza non è diffusa,

>    Le reti varie non sono adeguate;

    Il sistema ricettivo non è adeguato alle esigenze del mercato turistico;

♦       LA comunicazione all’interno del territorio e all’esterno non è efficace;

♦   La gestione e promozione del turismo non è coordinata.

♦  Ci possiamo lavorare    Ci possiamo lavorare in parte   •Non ci possiamo lavorare

Il Programma di Lavoro

Attività 1: Condivisione e consapevolezza imprese-cittadini

Laboratorio permanente di coprogettazione che avvii e consolidi la riflessione e l’operatività in merito alla cooperazione fra pubblico e privato per la creazione di una destinazione non solo turistica ma anche e soprattutto di vita, lavoro e futuro

● creare la consapevolezza negli imprenditori, che partecipare a questo progetto di sistema territoriale, può dare loro la possibilità di aumentare le vendite, senza per questo creare un’aspettativa irraggiungibile, che sconfinerebbe in una delusione difficilmente recuperabile

● diffondere tra i giovani e i cittadini la conoscenza di questo progetto facilitandone la condivisione a suscitando positive “sinapsi creative” che abbiano anche un risvolto auto imprenditoriale.

Attività 2: Apprendere attraverso gli esempi esterni

Quest’azione intende fare conoscere agli operatori del Parte Montis degli esempi di successo di coordinamento integrato di destinazioni turistiche, in particolare minori, ed esempi di partnership pubblico privata a beneficio di imprese e territori sostenibili.

Attività 3: Studio delle proposte esperienziali e prima simulazione sul campo

Matching tra le risorse e le opportunità presenti sul territorio (compresi gli operatori economici e culturali), le indicazioni del Piano Strategico di Sviluppo e Marketing Turistico della Sardegna, e la capacità di creare prodotti/proposte per target specifici di mercato.

Creazione delle proposte/prodotti e test/prodotti e test/prima simulazione sul campo avendo come fruitori dei test gli stessi operatori.

Attività 4: La scuola di narrazione

L’idea è quella di formare una figura specifica di placeteller specializzata nella narrazione dei luoghi, intesi come “topoi” dotati di identità distintive, in grado di sviluppare modalità innovative di narrazione di tipo “immersivo” capaci di restituire la realtà narrata e di agire come supporto per un’ermeneutica dei luoghi. Una narrazione orientata e attrattiva del sistema locale, efficace nella scelta dei titoli, nella struttura del testo e delle parole, nell’individuazione delle core competence, effettuata attraverso un’accurata e ampia raccolta di fonti quantitative e qualitative.

Attività 5: Educational con giornalisti, blog tour e stakeholders

Gli educatori e blog tour avranno lo scopo di fare conoscere in Sardegna e a livello nazionale e internazionale, le prerogative del Parte Montis e le esperienze che possono essere vissute in questo territorio.

Attività 6: per la costruzione del Brand, la comunicazione, lo sviluppo di una strategia di marketing e per la promo- commercializzazione

1.       Studio e creazione del Brand e della Brand identity

2.       Comunicazione online (sito web, piattaforma social e campagna social sperimentale su Facebook e Google)

Comunicazione offline (partecipazione guida La Repubblica, predisposizione materiali promozionali, brochure, roll up, allestimenti fieristici, partecipazione alcuni eventi promozionali regionali o nazionali)

Attività 7: Adeguamento botteghe alle norme sulla sicurezza e per favorire il turismo inclusivo

Si prevede una dotazione di risorse finanziarie da destinare, previa procedura selettiva, a quelle imprese coinvolte nel progetto, che investiranno per adeguare le proprie botteghe alle norme di sicurezza e all’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire una frequentazione turistica “per tutti”.

Attività 8: Realizzazione di audio guide

Si prevede la realizzazione e fornitura di audio guide per favorire, in particolare verso i turisti stranieri, la migliore comprensione dei processi produttivi e le caratteristiche principali delle produzioni.

Attività 9: Ideazione, acquisto di cartellonistica

Si prevede una dotazione finanziaria a sostegno della realizzazione di cartellonistica locale, sulla SS131, negli aeroporti, nelle stazioni FF.SS e ARST sia per i cartelli indicativi delle preesistenze sia per la promozione del Brand Parte Montis.