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Un ospite gradito

Diallo ha vent’anni e viene dalla Guinea, “quella della capitale Conacry” tende a precisare, perchè in Africa di Guinee ce ne sono tre e tutte diverse.

E’ arrivato qui in Italia nel 2014 ma sembra ci sia sempre stato, per il suo modo di vestire simile a tanti ragazzi europei della sua età, per la disinvoltura con la quale parla della sua esperienza, per l’Italiano quasi perfetto e imparato in brevissimo tempo che quasi ci fa un po’ d’invidia.

Seduto in mezzo a noi della Giunta, racconta la sua storia per niente facile e il suo lungo viaggio che, tra molte ombre e uno spiraglio di luce, l’ha portato sino a qui.

Prima lo sbarco a Lampedusa poi in Sardegna, prima a Elmas poi a Quartu sant’Elena, dove ha incontrato Stefania e la sua cooperativa che lavora con grandissima passione per ridare dignità e speranza ai tanti migranti che arrivano ogni giorno sulle nostre coste. La missione de “Il Sicomoro onlus” è quella di offrire loro un’altra vita, cercando un’integrazione all’interno delle nostre comunità, attraverso la possibilità di continuare gli studi, di trovare un lavoro e un alloggio, di vivere una vita normale. Creare legami e contrastare le iniquità sono le loro parole d’ordine.

A poco a poco, mentre Diallo parla, ci sentiamo tutti più piccoli, consapevoli della fortuna che abbiamo e colpevoli forse del non apprezzarla abbastanza. Diallo è un profugo. Un rifugiato politico. Un giovane uomo che ha dovuto lasciare la sua famiglia e che è stato vittima di ignoranza e persecuzioni Per molti purtroppo forse solo un altro extracomunitario venuto qui a minare la nostra tranquilla quotidianità. Già ce n’è poco di lavoro, già dobbiamo fare sacrifici, figuriamoci se siamo aperti ad accogliere uno che viene da così lontano ed è tanto diverso da noi. La diversità. Diallo sa benissimo di essere tale. Almeno lo percepisce, dagli sguardi strani e dalla diffidenza della gente che incontra.

Ma la verità è che lui tutto vuole tranne che prendersi qualcosa che non gli spetta o che gli viene offerta gratuitamente. Il suo desiderio più grande è quello di continuare a studiare. Qui da noi ha conseguito la licenza media e adesso frequenta le scuole serali da geometra ma vorrebbe proseguire e magari andare all’università. Per farlo però ha bisogno di lavorare e così tra un libro e l’altro si arrangia a fare diversi mestieri e a mettere da parte qualche soldo per pagarsi una camera in affitto in una casetta che divide con altri ragazzi. Una vita semplice ma finalmente normale. E poi c’è l’altro sogno. Ed è proprio a causa della sua testardaggine nel volerlo perseguire che ci siamo incontrati e abbiamo avuto il grande piacere di conoscerlo. Diallo vuole fare il Sindaco. E’ affascinato da questo “mestiere” e voleva incontrarne uno di persona per capire meglio il significato di questo ruolo. Così ha conosciuto il nostro Sandro Broccia e come se non bastasse anche tutta la Giunta alla quale ha rivolto mille domande sul nostro paese, l’agricoltura, l’artigianato, le nostre risorse. Forse gli abbiamo trasmesso qualcosa. Di certo a noi ha dato tanto. E alla domanda “cosa pensi dell’integrazione” ha risposto semplicemente: “guardate meno televisione, e prima di giudicare una persona avvicinatela e conoscetela. Stando lontani non riuscirete mai a capire davvero come siamo fatti, ma se sarete disposti ad entrare in contatto con noi allora tutto sarà più facile”.

Buona fortuna Diallo!