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SU SPOSORIU

È stato celebrato nell’aula consiliare del comune di Mogoro il primo matrimonio civile in lingua sarda.

Si tratta, in assoluto, di uno dei primi matrimoni “in limba” celebrato nei comuni della Sardegna.

Con l’aula consiliare vestita a festa, la spiga in segno di prosperità e la bandiera moldava affiancata a quella sarda, i giovani Simone Piras di Mogoro, laureato in scienze politiche nell’università di Bologna e Svetlana Botnarenko di cittadinanza moldava e rumena, anche lei laureata in scienze politiche a Bologna, hanno contratto il matrimonio di fronte ad amici e parenti.

Un caro amico della coppia Francesco Grussu anch’egli di Mogoro, appassionato della lingua sarda, ha redatto il testo in sardo, dopo una curata ricerca tesa a tradurre genuinamente l’atto di matrimonio redatto in italiano, nella nostra lingua. Questo lavoro di tradizione non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei familiari di Grussu e di molte persone, soprattutto anziane, del paese.

Per esempio la parola “dovere”, oggi nel linguaggio comune tradotta in “su doveri”, l’officiante del matrimonio ha usato le parafrasi “su chi toccada”. Oppure “atto” in “s’autu”, o ancora “nullaosta”, tradotto in “a brivai de si coiai”.

In allegato al presente articolo, troverete la traduzione in sardo dei documenti del matrimonio, gli articoli del codice civile e l’atto del matrimonio.

Su Sposoriu “in limba sarda”

 

Pergamena del matrimonio