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Premiata la Cooperativa Su Trobasciu

La Cooperativa tessile “Su Trobasciu” ha ricevuto l’importante e prestigioso premio della Fondazione Cologni “MAM – Maestro d’Arte e Mestiere”.

Si tratta di un riconoscimento ai Maestri d’Arte e Mestiere affermati che si sono distinti per particolari meriti professionali e per l’attività svolta in favore della trasmissione del sapere. Il premio è alla prima edizione e avrà cadenza biennale.

Lunedì 6 Giugno 2016, presso il Salone d’Onore della Triennale di Milano, si è svolta la cerimonia finale di assegnazione dei riconoscimenti MAM-Maestro d’Arte e Mestiere. I 75 Maestri di questa prima edizione del riconoscimento (62 rappresentanti dell’alto artigianato italiano e 13 del settore enogastronomico) hanno ricevuto quale riconoscimento tangibile un oggetto d’arte appositamente realizzato su disegno originale dalla storica Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: un’allegoria dell’Italia e dei suoi talenti, realizzata in una preziosa fusione in bronzo.

I nomi dei Maestri d’Arte e Mestiere sono stati simbolicamente annotati in uno speciale Libro d’Oro dell’Eccellenza Artigiana Italiana: un prezioso manufatto sul quale i MAM hanno apposto la loro firma, e che dunque andrà ad arricchirsi con autorevolezza nelle edizioni future, accogliendo i nomi dei nostri Tesori Viventi.

“Arazzi, tappeti, bisacce, cuscini: la grande maestria delle artigiane sarde, e la loro capacità davvero unica di rievocare gli antichi motivi decorativi tessili attraverso una tecnica ormai rara, trova nella Cooperativa Artigiana Su Trobasciu (costituita nel 1978) un’interprete contemporanea e raffinata, in grado di traghettare la tradizione nel XXI secolo. Prova ne sono le collaborazioni illustri con designer dal profilo internazionale, come Patricia Urquiola: la grande creativa spagnola, da sempre appassionata di intrecci e tricot, ha commissionato a Wilda Scanu e alle sue tessitrici la realizzazione di alcuni dei suoi più bei tappeti, trovando nel paese di Mogoro interpreti attente e precise del suo stile. Su Trobasciu (il telaio, in sardo) è composta solo da donne, in un’ideale prosecuzione della trasmissione matrilineare di queste arti: al telaio le donne mogoresi producevano i tessuti che componevano il corredo, da quelli utili come i tovagliati e le coperte, a quelli decorativi come gli arazzi. Proprio negli arazzi la donna esprimeva tutta la propria creatività. Su Trobasciu, che ha presentato i suoi lavori presso importanti fiere internazionali e che collabora con numerosi creativi, tiene viva e vitale la tradizione dell’uso dei telai manuali, grazie ai quali si sviluppano infinite armature e diverse tecniche. Le sette tessitrici usano solo materiali naturali: lana sarda, cotone, lino, seta, unite ai fili dorati e argentati che impreziosiscono gli arazzi dai motivi tipici. Capacità tecnica e finezza di interpretazione, ma anche studio accurato della tradizione e sapiente abbinamento di filati, motivi, idee e ispirazioni hanno portato alla creazione di manufatti di inestimabile valore”.