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Mogoro entra a far parte dell’associazione dei Comuni Virtuosi

L’associazione dei Comuni Virtuosi nasce nel Maggio del 2005 per volontà dei comuni di Monsano, Colorno, Vezzano Ligure, Melpignano. Questi Comuni hanno avuto la capacità di creare una rete di amministrazioni sensibili e attive sul piano della sostenibilità ambientale ed economica, favorevoli alla promozione di un progetto culturale denominato “la politica del buon senso”. Creando delle sinergie volte allo scambio di esperienze e buone pratiche per un cambiamento culturale, indirizzato sicuramente ai privati cittadini ma volto soprattutto alle amministrazioni, in modo da favorire e promuovere pratiche sostenibili, nella vita e nell’amministrazione quotidiana della cosa pubblica.

L’Associazione conta circa 80 comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale; in Sardegna sono 3: Siddi, Villa Verde, Sardara. Il Comune di Mogoro è il quarto comune sardo ad avere ottenuto questo riconoscimento. Per far parte dei Comuni Virtuosi,  il Comune ha dovuto certificare quali azioni fossero in sintonia con la filosofia dell’associazione. Il percorso che ci ha permesso di essere accettati all’interno dell’associazione è cominciato sin dall’insediamento dell’attuale Amministrazione. L’istallazione di un impianto fotovoltaico presso alcuni edifici comunali, l’abolizione della plastica dalle mense scolastiche tramite l’uso di stoviglie lavabili, l’adozione di alcune colonnine per la distribuzione d’acqua di rete sanificata, il posizionamento delle campane per la raccolta del tessile, che tra qualche giorno verranno affiancate da quelle per la raccolta dell’olio vegetale esausto, la costruzione della casa dell’acqua che verrà inaugurata tra non molto, sono alcune delle azioni che hanno consentito al comune di far parte dell’associazione.

Ma l’azione che più contraddistingue la politica del comune è la sensibilizzazione e l’educazione ambientale rivolta ai nostri piccoli cittadini. Infatti, qualsiasi azione materiale, se non affiancata da un adeguato programma educativo, rischia di essere vana poiché, se vogliamo davvero porre delle basi per un vero cambiamento, non possiamo non sapere che il futuro può essere cambiato solo se aiutiamo i piccoli cittadini a crescere responsabili, critici e significativi per la società del domani. Un altro passo importante che stiamo portando avanti è la stesura del PAES, che in questi mesi sta prendendo corpo e che sta impegnando gli uffici tecnici dell’Unione dei Comuni. Il PAES è un importante tassello per la trasformazione della macchina Comunale in una struttura efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Gli altri consumi energetici, causati dalla scarsa efficienza energetica, da impianti obsoleti e dall’alta dispersione degli edifici, sono una delle principali cause dell’emissione in atmosfera di notevoli quantità di Co2.

Il PAES ci aiuterà ad elaborare una strategia per l’abbattimento di queste emissioni, facendoci fare un passo avanti verso il raggiungimento degli accordi di Kioto. Il nostro augurio è che in futuro, la sostenibilità sia un punto fermo di tutte le amministrazioni e dei cittadini, e che il rispetto dell’ambiente sia uno stile di vita talmente banale da non far più notizia. Baden Powell (fondatore degli scout) diceva che dobbiamo lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato; Carlo Petrini (fondatore di slow) dice che bisogna imparare a governare il limite e cioè evitare di arrivare al punto di non ritorno. E saranno i nostri figli che ci diranno e ci chiederanno cosa abbiamo fatto NOI per evitare il punto di non ritorno, e soprattutto saranno loro a valutare se il mondo che avranno ereditato sarà migliore o peggiore.