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Lettera di ringraziamento alle quarantenni e ai quarantenni di Mogoro

Sono diversi i motivi per cui vi scrivo questa breve lettera.

Il primo è perché domenica scorsa avete tutti quanti compiuto 40 anni.

Alcuni li avranno certamente già compiuti, per altri avverrà nei 3 mesi che mancano alla fine dell’anno.

Ma, idealmente, li avete compiuti tutti insieme questa domenica.

Fino a qualche anno fa si sarebbe detto che siete “nel mezzo del cammino della vostra vita”, ma oggi, che si vive mediamente molto più degli ottanta anni, non è più così. Avete ben più di altri 40 anni da trascorrere e, quindi, ancora tanti regali da fare alla comunità che vi ha dato i natali e in cui vivete e avete vissuto. Tuttavia 40 anni restano un traguardo importante nella vita di ogni donna e ogni uomo.

E’ l’età in cui le scelte sono state compiute o si stanno compiendo in maniera più o meno definitiva.

E’ l’età in cui la famiglia si è formata o si sta formando. E’ l’età in cui le scelte lavorative e professionali si sono più o meno compiute e stanno diventando definitive. Se così possiamo definirle in un mondo che cambia ogni giorno e con una velocità impressionante. Un mondo “grande e terribile” dove quelle che oggi appaiono novità, in poco tempo possono diventare vecchie e superate.

Quindi, a tutti voi, Buon Compleanno!

Il secondo motivo per cui vi scrivo questa lettera è per la modalità con cui avete deciso di festeggiare il vostro compleanno. Solitamente quando si compiono gli anni i regali si ricevono. In questo caso voi avete deciso di farlo il regalo, non di averlo. E sappiamo quanto dare, sia più importante di ricevere. Ma soprattutto avete deciso di fare questo regalo alla vostra comunità. Alla comunità dove siete nati e/o vissuti, dove avete frequentato le scuole, dove avete avuto le prime esperienze di vita. La comunità che vi ha accolto e che ha contribuito, in qualche modo, a formarvi.

Quindi, a tutti voi, grazie per il regalo che ci avete fatto.

Il terzo motivo è per il significato del regalo che avete deciso di fare.

Non si tratta solo di un murales che diventa arredo urbano e contribuisce a rendere più accogliente il paese. Ma è soprattutto per il significato che rappresentano i tre personaggi raffigurati. Nel 1978 sono successe tante cose: è l’anno dei tre Papi; è l’anno della nascita del Sistema Monetario Europeo, precursore dell’Euro; è l’anno degli accordi di Camp David; è l’anno delle dimissioni di Giovanni Leone dalla Presidenza della Repubblica; è l’anno di Dallas; è l’anno della definitiva affermazione del regime fascista di Pinochet in Cile.

Fra le tante cose che potevate decidere, avete scelto tre personaggi e tre frasi il cui significato è un messaggio forte, profondo e bello per tutte le generazioni.

Avete scelto Peppino Impastato, assassinato dalla mafia, che a combattere la mafia ha dedicato la sua breve vita. Che ha rotto i rapporti con il padre mafioso ed ha lottato contro Cosa Nostra attraverso la radio e i giornali che ha fondato.

Avete scelto Karol Wojtyla che ha svolto un ruolo non solo religioso, ma anche politico. Basti pensare al suo contributo della caduta del muro di Berlino, alla liberazione dalla dittatura del comunismo dei paesi dell’Est Europa, alla sua posizione contro la guerra e per l’eliminazione dei debiti dei paesi poveri.

Avete scelto Aldo Moro, la cui morte per mano terrorista ha interrotto e poi chiuso definitivamente un percorso politico basato sull’incontro fra il cattolicesimo democratico e il socialismo democratico, che avrebbe potuto cambiare il corso della storia politica dell’Italia.

Per questi motivi vi ringrazio a nome mio, a nome dell’Amministrazione comunale e a nome di tutta la comunità mogorese, per il regalo che avete voluto farci e vi rinnovo gli auguri più sinceri: siete splendidi quarantenni.

L’Amministrazione Comunale