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La nuova Iscol@ del Parte Montis

La conoscenza, l’insegnamento, la scuola sono gli elementi essenziali e irrinunciabili per la costruzione di una società progredita sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Può apparire forse utopistico e immaginifico che una piccola Unione dei Comuni come è quella del Parte Montis si ponga l’obiettivo, certamente ambizioso e complesso, di incidere sul progresso, sulla nascita e sullo sviluppo della sua comunità, puntando anche e soprattutto sulla istruzione e sulla conoscenza. Tuttavia noi vogliamo che il nostro patrimonio paesaggistico, ambientale, archeologico, artigianale e culturale, diventino la materia prima di un economia basata sulla conoscenza e sull’istruzione.

Per questi motivi i sindaci dei comuni che compongono l’Unione dei Comuni Parte Montis, hanno deciso di portare avanti un progetto comune di sviluppo del territorio incentrato sulla scuola, sulla conoscenza, sull’insegnamento. Questi comuni hanno deciso che bisognava lasciar perdere il becero campanilismo che troppo spesso caratterizza l’azione dei municipi, per fare un ragionamento di insieme, per portare avanti un progetto del territorio. Un unico comune che si chiama Parte Montis, le 6 borgate che sono i comuni che ne fanno parte.

Per rispondere alle istanze del progetto lscol@ della Regione Sardegna, l’Unione dei Comuni Parte Montis ha promosso un percorso di progettazione condivisa e partecipata del concetto pedagogico per le scuole del territorio con la cittadinanza, guidato da Beate Weyland, pedagogista, e Paolo Bellenzier, architetto, esperti nel settore, e che ha visto protagonisti l’istituto comprensivo di Mogoro con il suo dirigente scolastico, gli alunni e gli insegnanti.

TRA-MAR IN PARTE MONTIS è lo slogan con il quale abbiamo voluto indicare una specificità territoriale: percepirsi come un’unica scuola nel territorio tra Marmilla e Parte Montis; una qualità didattica: creare una trama di allievi e insegnanti coesa e forte che realizza “mari e monti”, una grande ricchezza di opportunità per crescere; una ricchezza storico-culturale: puntare sulla valorizzazione del patrimonio storico, artigianale e artistico del luogo ricordando l’antica presenza del mare, insieme al territorio vulcanico e al paesaggio rurale, ma proiettandosi oltre l’orizzonte, quello del mare, che apre alle visioni che vengono dall’esterno e al cambiamento.

Il progetto pedagogico vuole puntare su due elementi chiave: la scuola aperta e la scuola diffusa.

Parte Montis concepisce la scuola come un’istituzione che catalizza l’energia culturale e sociale di tutto il territorio e promuove in questo senso un progetto di scuola aperta.

È aperta agli allievi anche oltre l’orario scolastico, per lo svolgimento delle più diverse attività.

È aperta ai cittadini come luogo di incontro e di scambio, ma anche come spazio in cui svolgere attività pomeridiane con bambini e ragazzi, corsi per adulti, o attività di consultazione (libri e altre risorse).

È aperta al territorio perché si configura come il luogo che tematizza le attività esterne (teatro, musica, sport, arti applicate, agricoltura, artigianato, ecc..) nei propri laboratori didattici al mattino e le prosegue insieme ai collaboratori esterni nel pomeriggio, creando una sinergia forte, tra ambiente interno/scolastico e ambiente esterno, il paese, le associazioni, i musei e siti culturali, e soprattutto la natura.

Per dare concretezza a questo impianto e consentirne la realizzazione, il progetto si orienta a una didattica aperta in tutti i tratti scolastici (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) da realizzarsi secondo questa tripartizione ideale: 50% delle attività in aula/sezione; 30% delle attività in laboratorio; 20% delle attività all’esterno (nel giardino, in cortile, nelle aule all’aperto, sul territorio).

Si valorizzano in questo modo tutte e tre le componenti di una buona didattica: il momento della consegna del patrimonio culturale, il momento della pratica e del fare, il momento dell’esplorazione e della ricerca, quello delle attività sul territorio e nella natura.

Con questi obbiettivi le scuole dell’infanzia rimangono allocate nei siti in cui sono già presenti. È necessario mantenere la stretta vicinanza dei piccoli con le famiglie e consentire loro di raggiungere il sito scolastico anche a piedi.

La scuola dell’infanzia presente nel comune di Gonnostramatza sarà soggetta a interventi leggeri di ristrutturazione.

Le scuole primarie saranno allocate in un unico edificio presso il comune più grande dell’Unione, Mogoro, che ha una struttura che permette di accoglierle tutte e di sviluppare un concetto pedagogico moderno.

Le scuole secondarie di primo grado si concentreranno tutte a Masullas in un edificio che ha già realizzato al suo interno un grande teatro e una sala musica per attivare i laboratori espressivi.

Il concetto di scuola aperta e diffusa permette di dare maggiore coesione e coerenza al percorso didattico degli allievi. Bambini e ragazzi possono condividere uno stesso background di istruzione e formazione culturale, di un metodo didattico condiviso tra gli insegnanti e di avviarsi così alla secondaria di primo grado con maggiore facilità; di incentivare la socialità tra i bambini e tra i ragazzi dei sei comuni, la coesione tra i docenti e le attività in sinergia tra momenti di input e laboratoriali; di sviluppare sul territorio il senso di comunità e rinforzare l’appartenenza territoriale di Parte Montis; di ripensare l’orario scolastico secondo un tempo più dilatato che include anche la possibilità di prevedere il tempo pieno nella scuola primaria e il tempo prolungato nella secondaria di primo grado.

L’Unione dei Comuni ha già studiato un sistema di percorsi sicuri (piste ciclabili, marciapiedi, nonni vigili), di servizio scuolabus e di servizio car sharing a garanzia della sostenibilità dell’operazione da parte delle famiglie.

Gli interventi previsti nei 3 plessi scolastici possono contare su un finanziamento di 3.900.000 Euro.

Il concorso di progettazione è stato aggiudicato al RTP (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti), costituito dall’ing. Maurizio Manias, ing. Franceschino Serra, ing. Giancarlo Serra, ing. Silvia Mocci ed Hedya srl. L’inizio della realizzazione dei lavori è prevista alla fine della prossima primavera in coincidenza con la chiusura dell’attuale anno scolastico.