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Dal S.I.A. (sostegno per l’inclusione attiva) alla R.E.I.S. (Reddito d’Inclusione Sociale) fondo regionale per il Reddito di Inclusione Sociale “Aggiudu Torrau”.

Con il Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) inclusione 2014/2020, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, per la prima volta i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale. Se il S.I.A. è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne, oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata, il R.E.I.S. è lo strumento che la Regione Sardegna ha adottato per contrastare la povertà, approvando la L.R. 18 del 2 agosto 2016, unificando in questo modo tutte le misure negli anni utilizzate a questi fini ed integrando l’intervento regionale con il S.I.A. nazionale. Il R.E.I.S. prevede 2 componenti: l’inclusione passiva (sussidio monetario) e l’inclusione attiva, ovvero l’adesione al progetto volto ad uscire dalla condizione di povertà.

La gestione del R.E.I.S. pur se prevista in ambito P.L.U.S., prevede per l’annualità 2016/2017, in via del tutto eccezionale la progettazione, l’affidamento e quindi la gestione delle risorse assegnate anche da parte dei comuni. Il comune di Mogoro ha avuto un finanziamento di circa 100.000 Euro.

L’Amministrazione comunale di Mogoro, convinta che ai bisogni si debba rispondere con adeguatezza e celerità ha scelto la gestione diretta da parte del comune, anche per evitare eventuali economie nelle risorse assegnate, visto che le stesse debbono essere utilizzate entro l’annualità finanziaria 2017.

I requisiti di accesso al R.E.I.S. sono i medesimi del S.I.A. fatta eccezione per i trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale.

Le soglie ISEE – indicatore della situazione economica equivalente, ai fini della individuazione degli aventi diritto, tenendo ferma la soglia di 3.000 Euro come previsto dal S.I.A. ne prevede un innalzamento sino a 5.000 Euro. L’ammontare del beneficio economico mensile è stabilito in base ai componenti del nucleo familiare e sono così suddivisi: 1 componente Euro 200,00, 2 componenti Euro 300,00, 3 componenti Euro 400,00, 4 e più componenti Euro 500,00. Il progetto personalizzato inoltre individua, in base al beneficio economico, un totale di ore di prestazione. Nel Servizio Civico, sono stati individuati dei progetti personalizzati, nell’ambito e nell’idea di un Servizio Civico più articolato e per quanto possibile innovativo.   Certo molti progetti rispecchiano le vecchie povertà vedasi il servizio decoro cimitero, pulizia parchi e piazze, locali comunali, decoro urbano etc., ma anche nuovi servizi quali, bimbi in fiera, supporto allo studio, agli anziani, alle presone sole e alla biblioteca etc.. Il servizio, dopo le varie fasi preliminari, è partito lunedì 24 luglio e terminerà il 31 dicembre. I nuclei familiari coinvolti sono 52.

Il comune di Mogoro e stato tra i primi partire, se ciò e stato possibile lo dobbiamo a tutti gli attori coinvolti: Servizi Sociali, Ufficio Tecnico e Amministrativo etc. che hanno condiviso con noi l’importanza di questo progetto che mira all’inclusione attiva evitando di cadere o permanere nelle trappole delle povertà.