Corpo Pagina

Coop. Su Trobasciu: 40 anni di tessitura.

Entrare nel laboratorio della Cooperativa Su Trobasciu vuol dire essere assaliti da un insieme di sensazioni forti. Nelle orecchie ti risuona forte lo sbattere dei telai e le chiacchiere e risate delle tessitrici. Gli occhi si riempono di forme, colori e odori di lane e seta mentre cerchi di evitare il fedele cane Ercole che ti viene sempre incontro appena sente il suono del campanaccio appeso alla porta d’ingresso.

I locali che ospitano questo piccolo mondo artigiano, Centro Pilota voluto dall’ex Isola nel 1978 per la salvaguardia della tessitura, non sono dei migliori, col tetto che sta cadendo giù, tante cose da sistemare e l’impianto di riscaldamento che non funziona proprio adesso che sta arrivando il gran freddo. A breve infatti telai e tessitrici dovranno cercare un’altra sistemazione, almeno sino a quando non saranno completati i lavori di ristrutturazione che cominceranno ad aprile e che sono stati finanziati dai fondi della Programmazione Territoriale assegnati dalla Regione all’Unione dei Comuni Parte Montis.

Sembra ieri ma la Cooperativa oggi ha compiuto quarant’anni. Ne è passato di tempo da quando Mogoro, uno dei paesi da sempre più rinomati per la tessitura, venne scelto assieme ad altri centri della Sardegna per far parte di un ambizioso progetto che, grazie all’instancabile lavoro di tante donne appassionate, continua a vivere e battere come un cuore pulsante ancora oggi, nonostante la chiusura di quell’ala protettrice che garantiva una certa pubblicità istituzionale.

In questi quarant’anni di mani laboriose sui telai ne sono passate tante. Non è stato solo un laboratorio, una semplice occupazione. La Cooperativa ha rappresentato anche un veicolo per far si che le donne di un tempo potessero uscire di casa ed essere integrate a pieno titolo nella società, per permettere loro di emanciparsi e di rivendicare una loro indipendenza rispetto ad un mondo che voleva gli uomini fuori e le donne dentro. Di questo è fermamente convinta Wilda Scanu, presidentessa de Su Trobasciu da ormai trentacinque anni, che assieme a Cecilia, Rosanna, Pina, Rosalba, Iosella e Lucina continua oggi imperterrita a tessere e tramare orditi e progetti. Perché non bisogna fermarsi mai. Il punto di partenza è sempre quello di salvaguardare la tradizione e non cedere alle pressioni del mercato che spingono verso la quantità piuttosto che la qualità. Allo stesso tempo però bisogna saper guardare avanti, e stare al passo con i tempi.

La Cooperativa è stata tra le prime aziende artigiane ad avere un proprio sito internet, ha partecipato a mostre e fiere in svariate parti del mondo, ha vinto nel 2016 l’importante concorso “Maestri Artigiani” indetto dalla Fondazione Cologni di Milano, ha collaborato con tanti altri artigiani e designers, è presente nelle vetrine virtuali della Regione Sardegna, si è aggiudicata il premio come start up del “Made in Italy: Eccellenze in Digitale” proposto da UnionCamere in collaborazione con Google. Tradizione e innovazione, binomio sempre presente che consente a questa grande famiglia tutta al femminile di continuare il suo cammino e di guardare avanti seppure con qualche preoccupazione.

L’avanzare dell’età delle sue protagoniste fa un po’ paura perché non vengono più organizzati corsi di formazione e le nuove generazioni sembrano disinteressate ad intraprendere questa strada, certamente ardua e faticosa ma ricca di storia, cultura e grandi soddisfazioni.

Al compleanno della Cooperativa Su Trobasciu verrà dedicato un murales sulla parete del municipio di Mogoro, per ringraziare tutte le donne che in questi quarant’anni hanno saputo dedicare una parte della loro vita alla salvaguardia e promozione di una delle nostre più grandi ricchezze.