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Celebrazione IV Novembre 2020

Dopo oltre ininterrotti 20 anni di doverose e sentite celebrazioni del 4 Novembre, non una guerra ma una terribile pandemia, ci vede quest’anno costretti a disertare un appuntamento cosi solenne che voleva schierate le Associazioni Militari ed i partecipanti civili davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre per rendere loro omaggio al sacrificio della vita.

In questa data, dell’anno 1918 cessava la Prima Guerra mondiale, un evento bellico senza precedenti che ha segnato profondamente le società del primo ‘900. La vittoria conseguita dalla nostra Nazione ha lasciato uno strascico di dolore e lutti che ha toccato ogni regione, città e paese. Il conteggio dei morti supera la cifra di 650.000 di cui 54 sono scritti sulla lapide del nostro monumento. Purtroppo nonostante la speranza che gli accordi raggiunti alla fine della guerra potessero ristabilire una pace duratura, la prima guerra mondiale pose al contrario le premesse per un conflitto ancor più devastante.

Ci è doveroso ricordare tutti coloro i quali, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per gli ideali di libertà, di Patria e di attaccamento al dovere, valori che accomunano militari di allora e di oggi.

Celebriamo anche la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e non possiamo esimerci dal ricordare uomini e donne appartenenti alle forze armate che operano nel vari teatri operativi delle operazioni internazionali di cui facciamo parte. Grazie anche al lavoro di questi uomini e di queste donne, che perseguono in maniera ineccepibile le disposizioni impartite dal nostro stato ed in accordo con quelle dettate dagli organismi internazionali con cui di volta in volta operiamo, siamo riusciti a ridurre significativamente la minaccia del terrorismo. Tuttavia ancora molto rimane da fare, sono solo di pochi giorni fa i due attentati in Francia che hanno causato quattro morti in forma atroce.

Nel Mare Nostrum continua l’Impegno, in particolare della Marina Militare, nella ricerca e soccorso di profughi e migranti provenienti dai paesi dell’Africa mediterranea, subrsahariana e dal medio oriente, scappando da interminabili guerre, miseria e disperazione. L’impreparazione dell’Europa nella gestione di questo esodo biblico ci fa assistere ad una molto approssimativa gestione dell’accoglienza e dell’integrazione.

E’ ormai indispensabile che le istituzioni preposte a livello mondiale trovino soluzioni durature che possano portare ad un percorso di pace e di rispetto della dignità al quale ogni essere umano ha diritto. In mancanza il destino di questi sfortunati sarà sempre più incerto.

Oggi nella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, dobbiamo sperare di intraprendere una via nella costruzione di un sentiero sicuro e solidale che I popoli possano percorrere per raggiungere le più alte aspirazioni di libertà e giustizia.

Il 2020 si sta rivelando un anno assai complicato per il mondo ed in particolar modo per i paesi in cui vigono le democrazie più avanzate. Le limitazioni alla libertà imposte dai vari governi, nell’intento di arginare la diffusione del virus sta causando molteplici problematiche per la vita dei cittadini. Un doveroso omaggio va tributato anche alle ormai tante vittime del COVID – 19 ed un invito a tutti al rispetto delle regole per una rapida uscita da questa terribile emergenza.

Viva l’Italia, Viva le Forze armate.