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COVID-19: proroga al 3 maggio delle misure finora adottate

Gentili Concittadini, le misure adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della regione Sardegna, contengono misure straordinarie per il contenimento della diffusione del COVID-19 .

Le principali disposizioni in vigore fino al 3 maggio 2020, sono:

  • Evitare qualsiasi spostamento dalla propria abitazione, se non necessario per comprovate esigenza lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Per chi deve spostarsi fuori dal proprio Comune di residenza, è opportuna un’auto certificazione che attesti lo spostamento e il motivo dello stesso. Il modulo di autocertificazione è disponibile nel link sulla destra.
  • Le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asilo nido, sono chiuse.
  • Sono sospese le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico e privato quali, a titolo di esempio, grandi eventi, cinema, teatri, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, discoteche e locali assimilati.
  • Sono sospese tutte le attività sportive, di palestre, centri sportivi, piscine, centri termali, centri benessere, centri culturali sociali e ricreativi.
  • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.
  • Sono sospese la Sante Messe e i funerali. La tumulazione avverrà, a cura del Comune, alla sola presenza dei parenti più stretti.
  • I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere nel proprio domicilio e contattare il proprio medico curante.

Inoltre il nuovo decreto del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 prevede l’obbligo della sospensione delle attività, tranne quelle elencate negli allegati 1 e 2 dello stesso. A puro titolo esemplificativo (si invitano in ogni caso i  cittadini a leggere attentamente il decreto), possono continuare ad esercitare l’attività le farmacie e le para-farmacie,  i negozi alimentari e i panifici, i rifornitori di carburante,  le edicole, il commercio di materiale per ottica e fotografia, di combustibili per uso domestico e riscaldamento, di saponi e detersivi e di tabacchi, i distributori automatici, le lavanderie, le profumerie, i negozi di computer ed elettrodomestici etc, il  commercio di vernici, ferramenta e materiale elettrico e i servizi di pompe funebri.

Nuove restrizioni in tutta Italia per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sono state adottate il 20/03/2020 con un’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “È necessario fare ancora di più per contenere il contagio – ha dichiarato il ministro -. Garantire un efficace distanziamento sociale è fondamentale per combattere la diffusione del virus. Il comportamento di ciascuno è essenziale per vincere la battaglia”. Di seguito le misure stabilite nell’ordinanza, che avranno validità fino al 25 marzo:

  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali;
  • restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

In ogni caso resta obbligatorio il mantenimento delle distanze interpersonali di almeno un metro e quello di evitare assembramenti di persone.

Il sindaco ha emesso in data 21/03/2020 l’ordinanza n. 3 (rettificata con ordinanza n. 4) tesa a fronteggiare ulteriormente l’epidemia di coronavirus.  Pertanto a partire dal 21/03/2020 e fino al 3 aprile 2020 è obbligatorio rispettare le seguenti disposizioni:

  • la chiusura del cimitero comunale sino al giorno 03 aprile 2020 compreso; l’accesso al Cimitero è consentito solo per le indifferibili esigenze legate alle operazioni cimiteriali per tumulazioni, inumazioni, estumulazioni, riesumazioni nonché per le attività necroscopico-cimiteriali relative e per le attività di pulizia e manutenzione; l’accesso di un ristretto numero di parenti e dei congiunti è consentito solo contestualmente alle suddette operazioni unitamente al personale dei servizi funebri; è consentito l’accesso dei ministri di culto delle religioni riconosciute dallo stato italiano nonché gli esecutori testamentari ai sensi dell’art.703 del codice civile per le attività di commiato; devono comunque essere rispettate le disposizioni vigenti atte a ridurre il contagio;
  • la sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco con apparecchi elettronici e meccanici e con mezzi cartacei, quali le Slot Machine, i Gratta e Vinci, etc.;
  • divieto di passeggio con animali domestici in ambito urbano per i cittadini proprietari di giardino annesso alla propria abitazione; per i cittadini che non dispongono di giardino è consentito il passeggio con gli animali domestici solo nelle aree pubbliche immediatamente prospicienti la propria abitazione e in ogni caso solo per situazioni di estrema necessità;
  • divieto di distribuzione di volantini pubblicitari porta a porta;
  • obbligo negli esercizi commerciali dell’utilizzo di mascherine e guanti di protezione, anche da parte di rappresentanti, trasportatori e consegnatari di merci.

Il mancato del rispetto della suddetta ordinanza e dei decreti e ordinanze dei vari livelli istituzionali, comporta la denuncia all’Autorità competente per l’accertamento delle responsabilità, ai sensi dell’art.650 C.P., salvo il fatto non costituisca più grave reato.

Con l’ordinanza n. 6 del 06/04/2020 il Sindaco ha prorogato sino al 13 aprile tutte le disposizioni sopra descritte e ha introdotto l’obbligo dell’uso della mascherina all’interno degli esercizi pubblici, commerciali e farmacie. Anche il mercato settimanale del venerdì è sospeso fino al 13 aprile.

Il Presidente del Consiglio con DPCM del 23/03/2020 ha introdotto ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale dal 23/03/2020 al 3/04/2020:

  1. sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto; le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020; per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18; resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020;
  2. è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  3. le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  4. restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente;
  5. sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
  6. è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari, resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  7. sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti;
  8. sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

Con il DPCM del 1° aprile l’efficacia delle disposizioni dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché’ di quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 e dall’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della salute di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020, è prorogata fino al 13 aprile 2020.

Il Decreto Legge n. 19 del 25/03/2020 ha introdotto nuove sanzioni per il mancato rispetto delle adottate da Governo:

  • Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.
  • Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni.
  • La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000. Salvo che il fatto costituisca violazione dell’articolo 452 del codice penale – reclusione fino a cinque anni – o comunque più grave reato.

Il Dpcm del 10 aprile 2020 proroga sino al 3 maggio 2020 le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Si allentano le maglie del lockdown consentendo la riapertura, a partire dal 14 aprile, di alcune attività non considerabili di prima necessità. L’elenco completo delle riaperture è contenuto negli allegati del Dpcm. Oltre alle cartolerie, riaprono i battenti anche le librerie e le rivendite di abbigliamento per bambini e neonati.

Riprende la produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e quella di utensileria manuale, l’industria di legno e sughero (esclusi i mobili) ma ci sono anche gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, mentre assieme alla costruzione di Pc e periferiche si potranno ricominciare a produrre anche componenti e schede elettroniche. Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Con la riapertura delle cartoleria riparte anche il commercio all’ingrosso, compreso quello di carta e cartone. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie. Per i call center si precisa invece che le attività sono consentite solo «in entrata», per le risposte alle chiamate degli utenti per informazioni o per trattare con i clienti per assistenza o reclami.

Il Dpcm introduce poi una serie di misure per ridurre le possibilità di contagio durante la spesa. Dai guanti monouso al gel per disinfettare le mani disponibili accanto alle casse, anche vicino ai sistemi di pagamento, fino alle mascherine per i lavoratori. E orari più lunghi per evitare code (e quindi rischio assembramenti). Tra le indicazioni anche pulizie almeno due volte al giorno. E poi ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e dove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite.

Il Decreto Legge ‘Cura italia’ approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020, introduce disposizioni urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza Covid-19. Il provvedimento prevede misure a sostegno di lavoratori, famiglie, aziende e per il potenziamento del sistema sanitario. Il decreto interviene con provvedimenti su quattro fronti principali e altre misure settoriali:

  1. finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza;
  2.  sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito;
  3.  supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia;
  4.  sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

La sconfitta dell’emergenza epidemiologica da COVD-19 dipende esclusivamente dai nostri comportamenti. Il contenuto del decreto porta ognuno di noi a nuovi sacrifici e a comportamenti sempre più responsabili. Per questo motivo facciamo un’appello a tutte le cittadine e i cittadini mogoresi, affinché siano rispettate le decisioni delle nostre Istituzioni.

Il comportamento migliore è quello di restare a casa, ovvero di uscire solo in casi di necessità: per andare a lavoro, per motivi di salute e per fare la spesa. Riscopriamo il senso di stare con le nostre famiglie, di discutere e chiacchierare, di leggere un libro e di guardarci un bel film in televisione. Come ha dichiarato il Presidente del Consiglio, gli effetti di questi ulteriori sacrifici potremo vederli solo nelle prossime settimane. Ecco perché è importante il nostro comportamento responsabile.