Fiera del Tappeto 2008

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Quattro Mori e ballu tundu in Ciociaria

Foto di gruppo per i partecipanti alla gita anziani a Fiuggi (Nella foto anche i nomi dei partecipanti)Quattro Mori e ballu tundu in Ciociaria. E domenica 16 settembre tra le mura de L'Aquila echeggiavano Ave Maria e Padre Nostro cantati in lingua sarda. Erano le voci dei 73 mogoresi approdati alla chiesa di San Bernardino del capoluogo abruzzese durante il soggiorno climatico organizzato dai servizi sociali del comune di Mogoro per gli anziani del paese. Scopo del soggiorno: aiutare i cittadini non più giovanissimi a superare isolamento e solitudine tipici dell'età che avanza, offrendo opportunità di socializzazione, svago, accrescimento culturale e aggregazione, magari con un pizzico di divertimento e spirito di gruppo. Senza contare benefici delle acque termali e del clima salubre. Un' obiettivo pienamente raggiunto in quest'edizione 2007: anche i più schivi e ritrosi di fronte alle reliquie del loro patrono non hanno resistito.

E lasciata da parte la timidezza si son lasciati trascinare dal gruppo e hanno intonato un Padre Nostro e un' Ave Maria in sardo. E non è stata l'unica volta. Dopo la partenza dal centro dell'Alta Marmilla avvenuta martedì 11 settembre e l'arrivo a Civitavecchia dopo la traversata in nave, preghiere e benedizioni non sono mancate. E meno male. Il tour infatti non era cominciato con i migliori auspici visto che mercoledì 12, dopo aver visitato reggie papali e abbazie ad Anagni ed essere arrivati all'hotel di Fiuggi, il primo pomeriggio libero aveva visto la signora G.P., 68 anni, inciampare in un marciapiede e finire al pronto soccorso per una brutta frattura. <Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio e la nostra compaesana è stata immediatamente soccorsa e portata in ospedale, ma anche accudita in tutto e per tutto in hotel al suo rientro dall'ospedale>, spiega il sindaco Gianni Pia in viaggio come accompagnatore. <Aveva bisogno di ulteriori cure e subito abbiamo attivato l'iter con l'assicurazione per permetterle gratuitamente di rientrare in aereo in Sardegna senza ulteriori disagi – continua Vinicio Melis, accompagnatore del gruppo e assessore ai servizi sociali del comune di Mogoro - ma lei ha scelto di andare a Bologna dalle figlie ed è stata accontentata>.

Dispiaciutissimi i suoi compagni di viaggio che le hanno dedicato una preghiera e augurato una pronta guarigione giovedì 13 durante la visita all'abbazia di Montecassino. <A parte quest'incidente tutto è andato per il meglio e abbiamo visitato luoghi di straordinaria bellezza e grande suggestione all'insegna della natura e dell'architettura religiosa>, aggiunge Vinicio Melis. Venerdì 14 infatti i 72 gitanti erano a Subiaco a vedere l'abbazia di San Benedetto e Santa Scolastica, senza contare il monastero del Sacro Speco (Spelonca), realizzato nelle rocce e in una grotta dove il Santo venne tentato dal diavolo. Come se non bastasse nel pomeriggio si è fatto tappa ad Alatri nella chiesa del Miracolo dell'Ostia incarnata racchiuso in una teca d'oro e argento simile a quella che contiene la sacra pietra con le ostie del miracolo eucaristico mogorese avvenuto nel 1604. Di fronte alla teca il gruppetto di viaggiatori si è sentito un po' a casa e così un altro coro di preghiere in lingua sarda è stato subito improvvisato. <Siamo molto soddisfatti: l'obbiettivo di offrire occasioni di socializzazione e scambio ai nostri anziani è stato pienamente raggiunto e oltretutto abbiamo portato un pezzetto di Sardegna nel cuore della Ciociaria>, sottolinea il sindaco Gianni Pia. <I nostri compaesani hanno fatto gruppo e si sono divertiti come dei ragazzini cantando, ballando e raccontando barzellette, certamente dimenticando per qualche giorno acciacchi e dolori>.

Sabato 15 si è proseguito per Gaeta per la visita della cappella d'oro dedicata all'Immacolata concezione e della città. Non solo: con un'escursione fuori programma il gruppo non si è lasciato intimidire dai 250 scalini necessari per arrampicarsi e vedere la montagna spaccata fuori Gaeta dove si racconta le rocce si siano aperte in due proprio nel momento in cui il Cristo spirò sulla croce. Rientrati a Fiuggi dopo la visita toccata e fuga di Formia, domenica 16 è stata la volta dello shopping più sfrenato. Usciti di buon mattino dalla cittadina termale gli anziani sono approdati al mercatino di Acinazzo, rinomato appuntamento domenicale della Ciociaria. Lasciate bancarelle, attrezzi, artigianato e souvenir d'ogni tipo, la sera invece si è partiti alla volta de L'Aquila per la visita alla chiesa dove è sepolto l'amato e venerato San Bernardino, patrono di Mogoro. Commozione e curiosità non sono mancate neppure durante tutto il pomeriggio concluso con il rosario in campidanese e tanti applausi da parte di religiosi e turisti che hanno assistito al coro in trasferta. E come se non bastasse, tornati in hotel a Fiuggi per il gran galà di commiato, la compagnia ha trovato le energie anche per un ballo sardo tutti insieme: e in effetti quando le note de su ballu tundu si sono diffuse nella sala gli over 60 made in Mogoro sembrava avessero le ali ai piedi e la stanchezza era già dimenticata.

Ma anche l'ultimo giorno è stato un susseguirsi di sorprese: lasciata Fiuggi nel primo pomeriggio l'allegra brigata è arrivata a Castel Gandolfo a godere della straordinaria bellezza del lago e dell'architettura niente male utilizzata nella residenza estiva del papa e nella vicina chiesa.

Ultima tappa: Civitavecchia per la visita della chiesa di Sant'Agostino dove è custodita la statua della Madonnina che qualche anno fa pianse sangue, ma anche del porto vecchio per gli ultimi acquisti prima dell'imbarco sulla nave per Olbia. <E' stato davvero un bel viaggio – racconta Anna Maccioni, una dei partecipanti al soggiorno – a parte l'incidente iniziale, abbiamo visitato posti bellissimi>. E non è l'unica a pensarla così: <Ho viaggiato molto in passato, ma in questi giorni abbiamo visto luoghi davvero splendidi – ammette Angela Brigas, anche lei tra i gitanti - in modo particolare vedere la salma di San Bernardino a L'Aquila o la Montagna spaccata a Gaeta mi ha lasciato senza parole>.

Dieci e lode anche all'organizzazione comunque: <Il viaggio è stato preparato nei minimi dettagli e davvero in modo impeccabile – si complimenta Tonino Frau che ha partecipato al tour con la moglie Rosaria. <È la seconda volta che partecipo al soggiorno anziani e siamo stati proprio bene – sorride Mariaeusilia Spanu – nonostante i miei acciacchi non mi sono tirata indietro anche se scale e camminate erano faticose perché i posti da visitare erano straordinari e ne valeva la pena – racconta – e soprattutto vedere dove San Bernardino è sepolto o la cappella d'oro della Vergine è stata un'esperienza indimenticabile>. Tutti d'accordo, dunque: esperienza da ripetere. All'anno prossimo.