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Mogoro. Atmosfera incantata e scenografia mozzafiato. E uno scroscio d'applausi senza fine. Così gli oltre mille cinquecento spettatori sabato 28 luglio hanno detto sì alla suggestiva e appassionata interpretazione della tragedia “Antigone” presentata sul sito archeologico di Cuccurada dagli attori della compagnia Teatro Tragodia di Mogoro magistralmente diretti dalla regista francese Kathy Marchand. E non poteva essere altrimenti. A far da contorno all'opera teatrale il nuraghe Cuccurada che nel groviglio di luci e musiche sembrava tornare finalmente a nuova vita. Quella donata al nuraghe da scavi e restauro condotti condotti dal comune di Mogoro, seguiti da Enrico Atzeni e da Ermenenziana Usai della Soprintendenza ai Beni archeologici di Cagliari e Oristano. Ma anche quella carica d'emozione regalata per l'occasione dai giovani della compagnia teatrale mogorese abbarbicati tra i massi megalitici e le millenarie mura tornate a risplendere sul cuccuzzolo della collina che domina il campidano.
Dunque, un'apertura al pubblico davvero speciale quella fatta sabato sera con lo spettacolo “Antigone” tratto dalla famosa tragedia di Sofocle ma vista nella versione moderna in linea con le problematiche del nostro periodo storico e legata all’idea di pace e di giustizia che l’uomo insegue dalla notte dei tempi. Un mix niente male a cui si è aggiunta l'idea di unire la recitazione in sardo e italiano e la scelta di fare del nuraghe rimesso a nuovo uno spazio scenico grondante di cultura saggia e millenaria. Una scelta voluta e condivisa dalla compagnia Teatro Tragodia e dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Pia, organizzatori dell'evento. Perché trasformare il maestoso nuraghe di Cuccurada in uno spazio scenico è stato come restituirgli un ruolo da protagonista nella vita della comunità nata dai discendenti di coloro che ne ersero mura. E non solo per una sera: la speranza è che quello sfondo carico di fascino che da giorni pare risplendere di nuova luce contribuisca a dare grande risalto e importanza a Mogoro e all'intera zona. E che queste torri meravigliose ed uniche al mondo siano un baluardo sempre più visibile per eventi storico-culturali e non solo semplicemente mete turistiche. Un primo passo è stato fatto. Il prossimo: sistemazione dei parcheggi, apertura al pubblico di centro servizi e sito archeologico con visite guidate in programma entro l'estate 2008.