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Abbiamo notato - spiega infatti il Comandante della Polizia Locale Dott.ssa Katia Zanda che con i suoi Agenti cura anche il corso per il conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore - che le infrazioni stradali sono notevolmente diminuite. Anche piccole cose, come la marmitta troppo rumorosa o lo specchietto rotto, che ora viene subito sostituito; oppure, ancora, i ragazzi sono stati sensibilizzati al rispetto delle regole di buon comportamento dinanzi agli organi di polizia stradale e sono pronti nel mostrare la documentazione di viaggio nel momento in cui vengono fermati. I ragazzi, insomma, anche grazie a questo ciclo di incontri hanno imparato quale comportamento tenere con il proprio mezzo sulla strada. E tutto questo a parità di controlli: non abbiamo cambiato il nostro modo di fare i controlli, li facciamo sempre e spesso, eppure le infrazioni sono diminuite di molto. E questo ci dà grande soddisfazione.
Il tentativo che stiamo portando avanti è quello di prevenire e i risultati hanno dimostrato che la cosa funziona e gli studenti reagiscono molto bene. Non vengono solo date delle regole, ma vengono anche spiegate in modo tale che possano capire e ragionare su quello che viene spiegato loro. Ma le lezioni di educazione stradale riguardano anche i più piccoli: si parte dall’asilo, dove ai bambini viene spiegato l'attraversamento pedonale, il pulmino e l’uso del seggiolino in auto e lezioni di guida con la bicicletta e/o il triciclo. Poi si passa alle elementari, con lezioni sulla guida sicura in bicicletta con prove su strada, quindi le medie con dodici ore di lezione per coloro che vogliono ottenere il patentino: Ai ragazzi viene consegnato un libro di testo su cui studiare e un secondo con le schede dei quiz ministeriali. E alla fine diventa anche vantaggioso per le famiglie che pagano meno di quanto pagherebbero in una scuola guida.