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Nella comunità parrocchiale di San Bernardino in Mogoro operano da secoli due confraternite: la prima e più antica è quella del SS. Sacramento fondata in seguito al Miracolo Eucaristico accaduto nel 1604, la seconda del SS. Rosario fondata nel 1652.
Confraternita del SS. Sacramento
Quattrocentodue anni e non sentirli. È questa l’età della Confraternita del SS. Sacramento sorta a Mogoro all’indomani del Miracolo eucaristico avvenuto nella parrocchia di San Bernardino da Siena il 12 aprile 1604.
In seguito a questo avvenimento nacque infatti la più antica Confraternita di Mogoro i cui membri vestono una tunica bianca con mantellina rossa e un lungo cordone annodato sul fianco. Uno dei compiti principali della confraternita è organizzare e partecipare alla processione eucaristica per le vie del paese che ogni anno si svolge nel giorno di Pasqua in onore del Santissimo proprio per ricordare il miracolo che avvenne a Mogoro.
Confraternita del SS. Rosario
Era l’anno 1652 quando con un editto il re di Spagna, Filippo IV, fece erigere in tutte le parrocchie del regno di Spagna le confraternite del SS. Rosario. Le pratiche per tale erezione a Mogoro furono avviate con la visita pastorale dell’allora vescovo di Ales, don Antonio Manunta, il quale lasciò un certificato redatto da un notaio in lingua spagnola con il quale se ne stabiliva la fondazione. Il notaio venne anche incaricato di raccogliere i nomi di chi voleva farne parte e poiché nel paese non vi era neppure una cappella del Rosario si scelse la Cappella di Nostra Signora Assunta in Cielo già esistente in parrocchia. Qui, la Confraternita cominciò a recitare i suoi uffici ed a compiere le sue funzioni. Questo certificato redatto dal notaio e consegnato al vescovo d’allora è stato anche riportato all’inizio dell’ “atto costitutivo” della Confraternita nel primo registro dei verbali e delle professioni. In Sardegna le confraternite del SS. Rosario facevano riferimento ai padri domenicani e al loro reale convento di Cagliari e infatti l’atto costitutivo venne redatto il 7 novembre 1652 a Cagliari e trascritto il 10 novembre 1652 nel registro della Confraternita di Mogoro. Nella stessa data vennero fatte le professioni, mentre le elezioni degli officiali si tennero circa un mese dopo.
Immancabile la cerimonia di benedizione degli abiti (oggi come allora una veste bianca e una mantellina nera con un lungo cordone annodato ai fianchi per gli uomini, mentre per le donne nessun particolare abito era previsto) e delle croci nella cappella dell’Assunta, in quanto all’epoca non esisteva ancora la parte della chiesa che oggi accoglie la cappella del Rosario. Gli iscritti all’atto della fondazione erano cinquanta confratelli, mentre le consorelle erano trentacinque.
Ma assieme all’atto costitutivo venne stilato anche lo statuto, che prevedeva compiti liturgici e quelli legati alla vita quotidiana e di testimonianza della propria fede, specialmente nella carità cristiana. Infatti oggi potremmo dire che la Confraternita del SS. Rosario è la più antica associazione di volontariato esistente in Mogoro. Se infatti bisognava osservare e santificare tutte le feste mariane con processioni, messa cantata e partecipazione all’eucaristia,un posto particolare aveva il ricordo, almeno una volta al mese, dei confratelli defunti, con la recitazione degli uffici e del SS. Rosario, ma anche le opere di carità, specie quando qualche confratello cadeva in disgrazia andava aiutato da ciascuno con le proprie possibilità o attingendo dalla cassa della Cappella, così come i confratelli e le consorelle inferme andavano curati e sostenuti.
Oggi, dopo trecentocinquantaquattro anni, la Confraternita non ha più tutte queste rigide prescrizioni, ma effettua alcuni servizi liturgici quali l’accompagnamento dei defunti all’estrema dimora e la partecipazione ad alcune delle feste maggiori animando in entrambi i casi le processioni e cantando il SS. Rosario. I confratelli hanno il compito di essere d’aiuto nelle celebrazioni liturgiche, ma anche di testimoniare con la propria vita la fede che hanno professato.