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Enogastronomico e dell'artigianato locale

La cantina sociale Il Nuraghe Mogoro è anche tradizione agricola e vitivinicola. È il primo incontro con quest’antica tradizione che rappresenta una parte importante dell’attuale economia lo si ha al bivio della SS 131 al km 62. Qui campeggia infatti la grande torre bianca della cantina “Il Nuraghe” in cui è consigliabile fermarsi per la prima tappa del nostro itinerario tra tradizioni e cultura locali. Nell’esposizione, visitabile e annessa alla cantina, si potranno assaggiare e acquistare le bottiglie dei tanti vini doc prodotti.

Dopo aver fatto tintinnare i bicchieri è possibile riprendere la strada provinciale 44 per raggiungere il centro abitato sito a 5 chilometri di distanza. Se il periodo è quello dell’ormai tradizionale Fiera del tappeto e dell’artigianato mogorese (fine luglio – prima quindicina di agosto) tappa imperdibile è piazza Martiri della Libertà e il centro polifunzionale facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni poste sulla via Gramsci.
Interno della fiera del tappeto Varcata la soglia ci si troverà avvolti dalla magica atmosfera di un mondo fatto di tradizioni, usi e costumi d’altri tempi raccontato da manufatti di indescrivibile bellezza. Arazzi multicolori, tappeti di lana grezza intessuta, tende e asciugamani in lino, gioielli in ossidiana e oro, salottini e cassapanche in nodoso ginepro, tavoli, scanni, ceramiche variopinte, quadri che ricordano spaccati d’una vita contadina spesso scomparsa e non lontano stand dedicati all’agroalimentare.

In periodi diversi però si potrà far visita a botteghe artigiane del legno e laboratori tessili costellati di arazzi e telai in legno presenti nel paese e non perdere l’occasione di vedere come dalle abili mani e dall’antica sapienza degli artigiani nascono i piccoli tesori in legno e tessuto.

Verdura esposta nel portone di casa Dopo il tuffo nello shopping più tradizionale si potrà pranzare all’insegna della tradizione in uno dei locali del paese, per poi fare una passeggiata per il centro assaggiando il pane, su civraxiu e sa costedda, o i dolci tipici della Marmilla, ma anche ammirando eventualmente le chiese.

Se si visita Mogoro d’estate sarà inoltre possibile partecipare a una delle serate dell’Estate Mogorese con balli folk con il costume tradizionale, serate musicali o teatrali, magari in lingua sarda.
Il tutto magari dopo aver cenato in uno dei numerosi ristoranti o pizzerie del paese che offrono menù a base di antipasti e primi tipici e secondi di carne come il maialetto arrosto.