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Eventi

Premio letterario "Marmilla": concorso di poesia e narrativa
Il sogno perduto?
Premio letterario Marmilla Il Premio Letterario “Marmillanato nel 1985 per iniziativa del Gruppo Poeti e della Pro Loco di Mogoro che si erano proposti di organizzare un concorso letterario in lingua sarda e italiana articolato in due sezioni:”A” e “B”. La prima rivolta a poeti e scrittori sardi e non e l’altra riservata agli alunni della scuola dell’obbligo del 17° comprensorio di Ales, con l’intento di colmare un vuoto nella Provincia di Oristano e aprendo nella Marmilla un movimento culturale che risvegliasse e raccogliesse i fermenti che anche in ambienti depressi germogliano.

La scelta delle due sezioni, dimostratasi indovinata, è andata avanti con alterne vicende fino al 1998 grazie alla costanza dei rispettivi direttivi che l’hanno guidata. Molti ostacoli furono superati fino a far sì che il concorso venisse considerato dagli addetti ai lavori e dai critici di letteratura come il più riuscito seguito e curato della Sardegna anche sotto il profilo tecnico e organizzativo, gratificando quanti avevano creduto e sostenuto questa iniziativa.

Premio letterario Marmilla Le personalità d’alto livello presenti nelle giurie presiedute nel tempo da Fernando Pilia, Faustino Onnis, Giovanni Lilliu, Marco Ledda e Piero Marras, i temi trattati, la partecipazione dei poeti e scrittori più qualificati, il patrocinio della Regione sarda, della provincia e del comune, dell’ente provinciale del turismo, assieme a tanti altri enti pubblici e privati nei diversi settori, la testimonianza delle autorità militari, civili e religiose che con la presenza e il sostegno della popolazione fecero di quest’iniziativa un punto di riferimento per tutta l’isola arrivando a ottenere apprezzamenti anche nella penisola meritandosi tra l’altro anche l’alta onorificenza dell’allora Presiedente della Repubblica Francesco Cossiga.

Ma il premio Letterario Marmilla non si limitò soltanto ad organizzare concorsi di poesia. Allargò le sue esperienze pubblicando antologie, presentando libri, film e documentari di insigni poeti, scrittori e registi, organizzò serate teatrali. Fu inoltre caposcuola in Sardegna nella creazione di speciali sezioni canoro-musicali per gruppi emergenti e cori polifonici dedicati alla memoria di Maria Carta.

Premio letterario Marmilla Istituì il concorso “Sardu Balenti” premiando i massimi esponenti delle varie discipline artistiche che si distinsero nella divulgazione della lingua e della cultura sarda. Organizzò convegni di studio ad altissimo livello quali “I Premi Letterari in Sardegna” e “Dove va la Poesia “ (Proposte e Prospettive) che ebbero grande risonanza nei mass media che indicarono gli organizzatori ed il paese di Mogoro come fiore all’occhiello nel sostegno e nella divulgazione della lingua e della cultura della Sardegna.

Adesso il Premio Letterario Marmilla è fermo. E come una nave adagiata ed ancorata in porto dopo innumerevoli traversate nell’immenso mare della cultura, aspetta speranzoso altri coraggiosi capitani e marinai che possano un giorno riprendere a veleggiare divulgando il sapere del glorioso e sofferto patrimonio ereditato da chi un giorno tento l’azzardo, realizzando un grande e poetico sogno.

Rassegna Sapori a teatro. Ultimo weekend di maggio
Sapori di teatro e di Marmilla. È il mix messo a punto dall’associazione culturale Teatro Tragodia di Mogoro per l’ultimo weekend di maggioche nel 2006 sarà al suo terzo appuntamento.

Manifesto della rassegna Sapori a teatro Non solo teatro nettare per l’anima, ma anche bocconcini da assaporare per buongustai e palati fini. Organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’assessorato regionale all’Agricoltura e Riforma Agropastorale, la manifestazione “Sapori a teatro” infatti mette in piazza spirito e cultura teatrale insieme a profumi e aromi tipici della gente di Sardegna da portare in tavola. Bottarga mogorese della Blue Marlin, vini della cantina sociale “Il Nuraghe”, seadas e dolci made in Sardinia del pastificio “Fiori di grano”, ma anche pane de “Il Fornaio” con conserve e formaggi da spalmare del “Consorzio Trasformatori Biologici” e altre aziende della zona fanno infatti da contorno a risate e divertimento degli spettacoli in calendario. La rassegna che si è svolta per due edizioni consecutive tra mura e portali d’altri tempi della chiesetta della Madonna del Carmine, a partire dalla terza edizione si sposterà nel teatro “La fabbrica delle gazzose” in via Gramsci. L’idea è infatti mettere insieme l’anima della nostra terra fatta di teatro, cultura e lingua sarda, ma anche sapori tipici e profumi da assaporare e avvicinare così la popolazione al mondo del teatro.

Rassegna Ultimo teatro. Ottobre, novembre, dicembre: appuntamenti teatrali ogni weekend
Locandina della rassegna Ultimo teatro Circa trenta serate da ottobre a dicembre. Con decine di produzioni teatrali diverse. Artisti provenienti da tutta la Sardegna, senza contare il contributo degli attori della penisola. Tra prosa, burattini, mimo, clown, magia, marionette, tragedia e commedia, risate e poesia. Perché l’ultimo teatro non sia più ultimo. È questa la parola d’ordine della rassegna Ultimo teatro organizzata dalla compagnia Teatro Tragodia di Mogoro con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, cultura, sport e spettacolo della Regione Sardegna e del comune di Mogoro. Dopo il via nell’autunno 2004 nel salone delle scuole elementari, già il 2005 ha visto con la seconda edizione il trasferimento nel teatro “La fabbrica delle Gazzose” di via Gramsci e un explit crescente di successi e partecipazione di pubblico. Scopo della rassegna far sì che il teatro popolare, l’ultimo, non sia più ultimo. Anche perché la Marmilla è provincia in provincia ed è solo di rado sfiorata da eventi culturali di solito prerogativa delle città. Ovvero l’obiettivo è uscire dall’isolamento e portare alla ribalta i centri della Marmilla con cultura, arte e teatro nati in periferia. E su questo punta anche l’amministrazione comunale ha ormai in corso d’ultimazione un mega teatro comunale da 1500 posti per trasformare Mogoro in un polo d’attrazione culturale e di grandi manifestazioni.