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Certificazioni Anagrafiche

Dal 01.01.2012 i certificati emessi dal Comune non sono validi e utilizzabili per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni (Questura, Prefettura, Motorizzazione etc.) e con i Privati gestori di pubblici servizi (es. Rai, Enel, Tea etc).
Le Pa e i gestori non possono più richiederli ai sensi dell’art. 15 L. 183/2011: accettarli costituisce violazione dei doveri di ufficio.
I certificati anagrafici sono attestazioni che riguardano i dati contenuti nei registri della popolazione residente nel Comune e dei registri dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.
Possono essere certificati:

Si possono autocertificare:

• dati anagrafici e di stato civile
• data e il luogo di nascita;
• residenza;
• cittadinanza;
• godimento dei diritti politici;
• stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
• stato di famiglia;
• esistenza in vita;
• nascita del figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;
• paternità/maternità
• separazione o comunione dei beni
• tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile
• situazione reddituale, economica e fiscale
• reddito
• situazione economica
• assolvimento obblighi contributivi
• possesso e numero di codice fiscale
• possesso e numero di partita IVA
• altri dati contenuti nell’anagrafe tributaria
• carico familiare
• titolo di studio, qualifiche professionali
• titolo di studio
• qualifica professionale
• titolo di specializzazione
• titolo di abilitazione
• titolo di formazione
• titolo di aggiornamento
• titolo di qualifica tecnica
• esami sostenuti
• appartenenza a ordini professionali
• qualità di studente
• stato di disoccupazione
• qualità di pensionato e categoria di pensione
• posizione giuridica
• legale rappresentante di persone fisiche e giuridiche
• tutore
• curatore
• non aver riportato condanne penali
• non essere a conoscenza di procedimenti penali in corso a proprio carico
• non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale
• non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato
• altri dati
• posizione agli effetti degli obblighi militari comprese quelle attestate nel foglio matricolare
• iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle Pubbliche Amministrazioni
• iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
• stato di disoccupazione

Possono utilizzare l’autocertificazione:

• cittadini italiani
• cittadini dell’Unione Europea
• cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, limitatamente ai dati verificabili o certificabili in Italia da soggetti pubblici
• cittadini extracomunitari in procedimenti relativi a materie per cui esiste una convenzione fra il loro Paese d’origine e l’Italia

Accettano l’autocertificazione:
• accettare l’autocertificazione è obbligatorio per la Pubblica Amministrazione e per le imprese esercenti pubblici servizi
• accettare l’autocertificazione è facoltativo per i privati (banche, assicurazioni, aziende, ecc..) che possono riceverla solo se hanno il consenso dell’interessato al controllo dei dati presso l’Amministrazione che li detiene.
• Il certificato anagrafico non contiene, per ragioni legate alla privacy, l’indicazione dei gradi di parentela, salvo alcuni casi particolari (es. certificazione di stato di famiglia per erogazione assegni familiari).